Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

La sfida di Venezia: ripartenza economica con un turismo di qualità

Il primo banco di prova si avrà con due grandi eventi in presenza, Salone Nautico e Biennale. Al rilancio dovranno contribuire cultura, esperienze e congressistica. Rinviato alla seconda metà del 2022 il contributo d'accesso

Se sarà una primavera di ripartenza, non dipenderà solo da Venezia, sta di fatto che la città è pronta a riprendere da dove è stata costretta a lasciare, il turismo. L'imperativo per il rilancio è quello di limitare, per quanto possibile, i visitatori "mordi e fuggi" e puntare forte sui visitatori disposti a trascorrere alcuni giorni in laguna per ammirarne le bellezze e al contempo impegnarsi in esperienze. Per questo motivo, nonostante difficoltà e paletti legati all'epidemia sanitaria, l'amministrazione, con la collaborazione di Vela, enti e fondazioni della città, ha tracciato un palinsesto di attività culturali a tutto campo, che possano dare un nuovo impulso all'economia.

I primi appuntamenti saranno la Biennale di Architettura, che prenderà ufficialmente il via il 22 maggio e, la settimana successiva, la seconda edizione del Salone Nautico. Saranno i primi due eventi per il rilancio, che andranno a sovrapporsi temporalmente (dal 29 maggio al 6 giugno) e a condividere gli spazi dell'Arsenale di Venezia. Quei giorni daranno le prime indicazioni utili in termini di turismo di qualità: si potrà infatti capire se due grandi appuntamenti in contemporanea riusciranno a dare l'input ai turisti di pernottare in città per uno o più giorni.

L'assessore al Turismo Simone Venturini ci crede: «Il nuovo inizio partirà da questi primi due grandi eventi in presenza. - ha detto oggi nel corso di una conferenza stampa nell'ambito della "Bit digital edition" - Intorno alla Biennale e al Salone vogliamo parlare del sistema Venezia. La scelta di organizzarle è stata coraggiosa e foriera di impegno, ma ci sentivamo di voler dare un segnale importante».

Raccontare Venezia (anche) in modo differente

Non è possibile visitare Venezia senza fare tappa nei luoghi più caratteristici, ma allo stesso tempo l'amministrazione vuole puntare molto sulle esperienze che possano avere ricadute sul tessuto occupazionale. Un esempio su tutti è proprio quello del Salone, «che non vuole essere una semplice mostra, bensì un trampolino di lancio per il turismo e il lavoro», ha aggiunto Venturini.

Conferenza oggi-2

Un pilastro per la ripartenza sarà anche il ricco comparto museale della città. Le attività programmate lo scorso anno saranno recuperate in questa seconda parte di 2021 e si protrarranno fino al 2022; molte celebreranno i 1600 anni di Venezia, su tutte una grande mostra in allestimento a Palazzo Ducale. Terzo polo sarà quello della congressistica: dal 7 all'11 luglio sarà sempre l'Arsenale ad ospitare il G20 di Venezia che vedrà la partecipazione dei ministri delle Finanze e i vertici delle banche europee, mentre a partire dal 2022 il Casinò del Lido sarà riconvertito, allo scopo, in un centro congressi moderno e polifunzionale. E poi non va tralasciata l'importanza del "green": come spiegato dall'amministratore unico di Vela Piero Rosa Salva, «Venezia non può rinunciare al turismo verde, ambientale e legato a appuntamenti sportivi. Ci saranno le attività remiere, il Redentore, la Regata Storica, e così via».

È spettato al direttore operativo di Vela Fabrizio D'Oria fare il punto sulle attività e i grandi eventi che guideranno il rilancio della città, e che saranno tutti inseriti nel grande palinsesto-contenitore di Venezia 1600. Il Salone e la Biennale per l'appunto, ma guardando più in là nel tempo anche la 78. Mostra del Cinema (in programma dall'1 all'11 settembre) e il Carnevale di Venezia che si terrà dal 16 febbraio all'1 marzo 2022 e che proprio in questo periodo di ripartenza funge da modello: si tratta infatti del grande evento che più di ogni altro riesce a catalizzare in laguna presenze più "stanziali", con pernottamenti medi di almeno 3 giorni, contro una media generale per la città di 2,2.

Contributo d'accesso a Venezia

In tema di turismo, si è parlato anche di contributo di accesso. Il ticket che i turisti "pendolari" dovranno pagare per visitare la città di Venezia era già stato posticipato al primo gennaio 2022. Ora ci sarà un nuovo rinvio, con la sperimentazione che dovrebbe partire solo nella seconda metà del prossimo anno.

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