Spettacolo mozzafiato in Bacino: i maxi yacht degli hotel si sfidano a colpi di virate

Sabato la Venice Hospitality Challenge ha fornito uno show senza uguali. Tra le barche a vela anche il leggendario Moro di Venezia, ma a vincere è stato Ca' Sagredo

 

l'ARTICOLO Si è conclusa la quarta edizione della Venice Hospitality Challenge, regata per Maxi Yacht abbinati alla luxury hotellerie veneta, vero e proprio Gran Premio velico della città lagunare. Alla cerimonia sono intervenuti personaggi di alto rilievo della vela italiana e internazionale: Kim Andersen, presidente della Federazione della vela mondiale World Sailing, Andrew Mc Irvine, segretario generale IMA (International Maxi Yacht Association), il Presidente FIV Francesco Ettorre e l’Ammiraglio Marcello Bernard della Marina Militare Italiana. 

Ermelinda Damiano, presidente del Consiglio Comunale di Venezia, ha ricordato l’indissolubile connubio fra Venezia e la vela, sport di squadra che unisce tutti coloro che amano e vivono il mare. La partenza, data alle ore 13.50 dal presidente del Comitato di Regata Gianfranco Frizzarin, ha visto fin dalle prime battute la superiorità di Spirit of Portopiccolo, che con un’ottima manovra sulla linea di start è riuscito a prendere il comando inseguito da Maxi Jena e Pendragon VI. 

Durante la regata le posizioni di testa non sono cambiate e la vittoria finale è andata a un imprendibile Spirit of Portopiccolo, abbinato a Cà Sagredo Hotel, che ha bissato il recente successo alla Barcolana. Al timone del Maxi di 87 piedi con scafo in carbonio e canting keel disegnato da Rachel & Puig (il famoso ex Morning Glory), un deciso Furio Benussi, che ha guidato l’equipaggio verso la vittoria senza esitazioni. 
 

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