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Venice Hospitality Challenge: in acqua 7 spettacolari yacht

Sabato 18 ottobre la prima edizione della regata che vedrà sfilare tra il Canale della Giudecca e Bacino San Marco le imbarcazioni. Presente anche il "Moro di Venezia"

Due getti d’acqua lanciati da altrettanti rimorchiatori Panfido daranno il via, sabato 18 ottobre, alla prima edizione di Venice Hospitality Challenge, la regata che porterà tra il Canale della Giudecca e Bacino San Marco sette spettacolari maxi yacht. Si tratta dell’evento velico creato da Mirko Sguario e sposato con entusiasmo dall’hôtellerie di alto livello veneziana, la quale ha colto nella regata l’occasione per rilanciare l’immagine di una Venezia d’eccellenza. L’antica repubblica marinara della Serenissima, la sua tradizione nautica e sportiva, in questo evento si uniscono al glamour e al turismo di qualità. Ecco che ogni imbarcazione porterà i colori di uno degli hotel sorteggiati per questa prima edizione: il The Gritti Palace e l’Hotel Danieli, due hotel Luxury Collection, l’Hilton Molino Stucky Venice, il Belmond Hotel Cipriani, il JW Marriott Venice Resort & Spa, Ca’ Sagredo Hotel, il St. Regis Venice San Clemente Palace.

REGATA STORICA 2014: I VINCITORI

LA REGATA. Partenza alle 14.45 davanti alla Stazione Marittima in direzione della prima boa da lasciare a sinistra, posizionata di fronte alle Zitelle alla Giudecca. Se la direzione del vento quel giorno lo consentirà i sette maxi isseranno i colorati gennaker per scendere davanti a Piazza San Marco dando vita a uno spettacolo davvero unico. Il percorso prevede un doppio bastone davanti alla Piazza; dopodiché i sette giganti imboccheranno l’ultimo lato in direzione del Canale dell’Orfano, dove sarà posizionato l’arrivo.

ANCHE IL MORO DI VENEZIA. In acqua ci sarà lo scafo rosso del Moro di Venezia con lo skipper Claudio Carraro, la barca voluta da Raul Gardini, sponsorizzata dalla Montedison, e nata nei cantieri Tencara, che ha fatto sognare gli Italiani nell’America’s Cup del 1992. Di quel team regaterà sul maxi Pendragon nel Venice Hospitality Challenge Francesco Rapetti, che poi nel 2003 e nel 2007 come assistente all’albero vinse la Coppa America su Alinghi. E sempre su Pendragon regateranno i veneziani Enrico Zennaro, velista professionista del Circolo Nautico Chioggia con sette titoli mondiali all’attivo, Cesare Bozzetti, tre volte campione del mondo, Pierfrancesco Dal Bon, i fratelli Simone e Salvatore Eulisse, Giovanni Boem, Franco Sartori, Nicolò Robello e Nicola Pilastro (quattro titoli mondiali).

PREMIAZIONI. Dopo la regata le barche saranno ormeggiate al St. Regis Venice San Clemente Palace dove ci sarà la premiazione accompagnata dalle bollicine Moët & Chandon. Ai primi tre classificati andrà il premio voluto da Mirko Sguario: tre riproduzioni del corno dogale in vetro di Murano ideate e realizzate dal maestro Antonio Seguso, simbolo di una venezianità mai sopita. A cui si aggiungerà un premio in denaro, e il trofeo challenge, un cappello del Doge più grande su di un piedistallo dove saranno citati anno per anno i nomi dei vincitori.


IN GIOCO I PRIVATI. Antonello De’ Medici, presidente di Confindustria Turismo Venezia ci tiene a precisare che "E' tutto autofinanziato, dei 60 milioni di euro versati di tassa di soggiorno qui non c’è un solo centesimo, è un’iniziativa dei privati che ancora una volta si rimboccano le maniche mentre altri organismi restano a guardare".

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