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Venice Marathon alla partenza, tra diretta Rai e gli atleti favoriti

Prevista una diretta di tre ore, dalle 8.50 alle 11.40, sul canale tematico RaiSport2 e in streaming. Oltre seimila i partecipanti alla corsa competitiva

A pochi giorni dallo sparo iniziale, si torna a parlare della Venice Marathon, che quest'anno presenta numerose novità e un'inedita diretta internazionale, complice anche la sempre maggiore presenza di atleti stranieri. L'edizione di quest'anno, la 29esima, sarà inoltre inserita per la prima volta nel nuovo circuito della Fidal “Maratone Città d'arte”, e il 26 ottobre a scalpitare in attesa del via saranno oltre seimila persone.

LA DIRETTA - TUTTI I DETTAGLI SULLA CORSA

DIRETTE E PERCORSO. Per la prima volta sono 64 i Paesi stranieri che potranno seguire in diretta la corsa, tornata in Italia alla Rai che ha previsto tre ore di diretta, dalle 8.50 alle 11.40, sul canale tematico RaiSport2 e in streaming sul sito www.raisport.it. Sul fronte agonistico, accanto alle tre “Family run” e alla maratona vera e propria, sarà proposta anche la prima dieci chilometri non competitiva “VM10KM” (con partenza alle 8.40, 25 minuti prima del via della gara sui 42 chilometri), lungo gli ultimi dieci chilometri del percorso, confermato nel suo itinerario da Villa Pisani di Stra a Riva Sette Martiri di Venezia, sfilando anche in piazza San Marco. Si arriva così, tra le varie gare proposte, a 23mila partecipanti.

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PARTECIPANTI. Tra i seimila iscritti alla Maratona (1.412 stranieri, da 68 Paesi) Kenya favorito in campo maschile con Joseph Kiprono vincitore della Maratona di Hannover nel 2012 e che detiene un personale sulla distanza di 2h09’56”. Il plotone keniano sarà formato anche da Elijah Tirop, Donald Kiplagat e dai debuttanti Samuel Ndiritu e Francis Waithaka. Dall’Uganda arriva invece il vincitore della Treviso Marathon 2014 Simon Rugut, dall’Etiopia Mamo Ketema e dal Ruanda Jean Baptista Simukeka. L'Italia si affida in particolare a Giovanni Gualdi, campione Italiano di Maratona a Torino nel 2011 e il trentino Massimo Leonardi, vincitore quest’anno della Maratona Unesco di Aquileia. Tra le donne, invece, parte con i favori del pronostico l'etiope Konjit Tilahun, seconda quest’anno alla Stramilano e che vanta un personale sulla distanza di 2h28’11” realizzato, sempre nel 2014, alla Maratona di Dubai. Le migliori azzurre al via sono Monica Carlin, l’avvocatessa trentina vice campione del mondo di ultramaratona e quarta nel 2012 a Venezia, ed Eliana Patelli.

NUMERI E SUCCESSO. Altri grandi numeri sono quelli raggiunti dalla maratona solidale del Charity Program che ad oggi ha nettamente superato la soglia dei 60 mila euro raccolti, e che si pone come obiettivo quello di raggiungere 100 mila euro a fine evento, a favore dei 15 diversi progetti di solidarietà. Una formula nuova, diversa rispetto al passato, che ha l’onore di avere come testimonial il grandissimo campione Alex Zanardi. Così come aiuta il no profit a crescere, la Venicemarathon aiuta anche il territorio in termini di ricchezza, turismo e visibilità. E’ di 6.842.400 euro, infatti, l’indotto economico prodotto nel 2013 dalla 28a Venicemarathon, che diventa di 7.759.475 se sommato a quello generato della Moonlight Half Marathon e dal Venice Running Day, eventi organizzati dal Club durante l’anno. La Venicemarathon, inoltre, è sempre più The Marathon Music LIve! Le 20 band di “Anima la Maratona” daranno quest’anno ancora più spettacolo “live” lungo i 42 chilometri del percorso: sarà una grande festa a ritmo di rock, pop, folk e swing per gli atleti e il numerosissimo pubblico.

EVENTO GREEN. Quest’anno la Venicemarathon taglierà per la prima volta il traguardo di “Evento Green”. L’evento ha difatti ottenuto la certificazione di evento sostenibile, in termini di impatto sul territorio dal punto di vista ambientale e sociale. È stato attivato un programma per piantare alberi in alcune zone specifiche dei Parchi di Mestre per compensare l’anidride carbonica emessa per la realizzazione dell’evento; in più gli organizzatori adotteranno una serie di comportamenti atti a ridurre lo spreco di carta, limitare gli imballaggi, diminuire l’emissione di CO2 grazie alla rete di trasporti collettivi dei partecipanti e l’utilizzo di prodotti di origine locale e bottiglie di plastica 30% di origine vegetale.

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