Ulss 3, verifiche nelle strutture socio-sanitarie del territorio

Contagiati in 13 su di 1715. «Nei prossimi giorni saranno sottoposti a verifica anche gli operatori»

Comunità, foto Ulss3

L’Ulss 3 è entrata nelle comunità a vocazione sociale, dove gli operatori dell’azienda sanitaria hanno effettuato, concludendoli tutti già nella giornata di sabato, i test per appurare eventuali contagi. «La nostra presenza nelle comunità che accolgono i disabili, le giovani mamme in difficoltà, le comunità di malati psichiatrici, i portatori di dipendenze – spiega il direttore Giuseppe Dal Ben – è in primo luogo un segno di attenzione a queste categorie che non vanno dimenticate e a cui va portata ogni necessaria verifica quanto alla possibile presenza del virus». Ma la visita dei nostri operatori in queste strutture è anche un momento di sensibilizzazione e di prevenzione in alcuni contesti non facilmente raggiungibili dalla corretta informazione sull’epidemia. I test che si effettuano sono anche l’occasione in cui si portano, in questi contesti isolati per vocazione e necessità, le buone regole per il contrasto alla diffusione del virus, sia quelle igieniche, sia quelle di comportamento.

Monitoraggio

L’azienda sanitaria veneziana ha programmato di sottoporre a verifica più di 70 strutture socio-sanitarie nelle quattro aree territoriali, controllando così un totale di circa 1715 persone, tra ospiti e operatori: «Le comunità in cui abbiamo portato i test – spiega Vanni Stangherlin, che coordina le squadre dell’Ulss 3 – hanno colto con grande favore la nostra disponibilità a entrare per un controllo nei loro spazi, e la collaborazione dei responsabili delle strutture è stata fondamentale: consideriamo quindi questo vasto monitoraggio come una operazione ben riuscita». 

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I numeri 

Alla fine della giornata di sabato sono state visitate e verificate 73 comunità, ospitanti disabili, minori, soggetti con disturbi psichiatrici e con dipendenze, e sono stati eseguiti 1715 test rapidi, che hanno riguardato sia gli ospiti che gli operatori delle strutture. «L’utilizzo dei test rapidi – sottolinea Stangherlin – ci ha consentito di ottenere risposte immediate e al termine dei controlli su 1715 soggetti, abbiamo registrato 13 i test risultati positivi, esito che sarà ora confermato dal successivo tampone, già effettuato e in via di refertazione». Nei prossimi giorni saranno sottoposti a verifica anche gli operatori che in questi giorni non erano in servizio o che non hanno potuto effettuare il test, per un quadro esaustivo, e per dare continuità all'attività di prevenzione del contagio.

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