Veritas si fa grande e ingloba anche San Donà: la rete idrica cresce di 1600 chilometri

I dipendenti passeranno da 1700 a 2300. Sono 11 in tutto i Comuni che sia aggiungono ai 25 già serviti, per un totale di 36. L'Asi, inglobato, manterrà comunque il suo marchio

Asi, società che gestisce il servizio idrico integrato a San Donà e in altri 10 comuni circostanti, si è fusa in Veritas, pur mantenendo il suo marchio. È nato così il primo gestore idrico veneto, interamente pubblico. I presidenti delle due società, Vladimiro Agostini (Veritas) e Renato Meneghel (Asi) hanno così concluso al Registro delle imprese gli atti necessari per le registrazioni ufficiali, finalizzate alla fusione tra i due più importanti gestori idrici del territorio metropolitano di Venezia.

Il servizio idrico integrato all’interno del Bacino Laguna di Venezia è ora gestito in maniera unitaria da Veritas, società nella quale Asi si è fusa per incorporazione, realizzando quindi una razionalizzazione tra aziende partecipate dai comuni del territorio veneziano e un’operazione societaria di rilievo, la settima per quanto riguarda Veritas.

"Programma di investimenti mirato"

"Tra i vantaggi della fusione - ha dichiarato la presidente del Consiglio di Bacino Laguna di Venezia, Serenella Vian - ci attendiamo il rafforzamento dei programmi di investimento individuati dal piano d’ambito e, più in generale, confidiamo nella capacità di un’organizzazione più forte, in grado di affrontare le sfide dei prossimi decenni che sono sicuramente i cambiamenti climatici e le loro conseguenze, tra tutte, cito solo per importanza la siccità".

"Il potenziamento di Veritas è una delle scelte fatte dai Comuni, in particolare da quello di Venezia, a dimostrazione della fiducia che abbiamo nell’azienda e nella consapevolezza che, comunque, i servizi pubblici possono migliorare solo se si investe", dice l’assessore alle Partecipate e al Bilancio del Comune di Venezia, Michele Zuin. Il valore complessivo dell’aumento di capitale dovuto all’intera operazione straordinaria si è quindi assestato intorno ai 60 milioni di euro, rendendo la fusione una delle più importanti del settore nel 2017.

Da 25 a 36 Comuni serviti"

Veritas aggiunge quindi 11 Comuni ai 25 già serviti con il servizio idrico integrato (tra questi Venezia e le sue isole) per complessivi 780mila abitanti. Si tratta di un territorio visitato ogni anno da oltre 40 milioni di turisti e dove sventola il più alto numero di Bandiere blu d’Italia, uno degli indicatori di maggior pregio per il livello di gestione ambientale delle località turistiche.

Nel corso del 2016, Veritas ha distribuito attraverso l’acquedotto civile 63 milioni di metri cubi di acqua potabile e 4,5 milioni con l’acquedotto industriale; ha inoltre trattato 72 milioni di metri cubi di acque reflue. La rete idrica è lunga 3694 chilometri, 2100 la rete fognaria. Asi ha distribuito 17,3 milioni di metri cubi di acqua potabile con l’acquedotto civile e ha trattato 12,9 milioni di metri cubi di acque reflue. Per una rete idrica lunga 1.644 chilometri e una fognaria lunga 979. Gli addetti del settore idrico, oggi riuniti in una sola azienda, sono complessivamente circa 600, facendo crescere a 2300 il numero di dipendenti di Veritas, impegnati in 51 Comuni nei servizi di igiene urbana, idrico integrato e in altri servizi pubblici locali.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Visite ad amici o parenti in casa: le regole per il Veneto da sabato

  • Cav: due anni di canone Telepass gratuito per i residenti di Venezia, Treviso e Padova

  • Chiude la Coop alla Nave de Vero. Al suo posto potrebbe arrivare Primark

  • Col nuovo Dpcm, dal 16 gennaio il Veneto rimarrà (quasi sicuramente) in area arancione

  • Bozza del nuovo Dpcm: stretta sui bar, punto su visite e scuola

  • Oroscopo Paolo Fox oggi 10 gennaio 2021, le previsioni segno per segno

Torna su
VeneziaToday è in caricamento