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Summit Italia-Francia nel nome di Valeria. Renzi: "Giusto fare il vertice a Venezia"

Il presidente francese e il premier martedì hanno anche incontrato i genitori della ragazza uccisa al Bataclan: "Loro parole intense e significative". Vertice bilaterale tra i due Paesi

Sono arrivati in laguna alle 17, dopo una mattinata piuttosto intensa, contraddistinta dalle contestazioni dei No Tav e No Nav (DETTAGLI, FOTO, VIDEO DELLA "BATTAGLIA NAVALE IN BACINO). Il premier Matteo Renzi ha accolto il presidente della Repubblica francese, François Hollande, in Piazza San Marco, con gli onori militari e i rispettivi inni nazionali, quello di Mameli e la Marsigliese. L'ha fatto nel segno di Valeria Solesin, nel giorno dedicato alle donne. A fare il buon padrone di casa, e non poteva essere diversamente, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro (che ha ribadito all'Esecutivo le richieste di una nuova Legge speciale e della cancellazione delle sanzioni per lo sforamento del patto di stabilità - DETTAGLI). Il primo cittadino li ha accompagnati insieme alle due delegazioni di ministri all'interno del Palazzo dei Dogi, per dare inizio ai bilaterali.

I DUE LEADER - Più tardi, dal momento in cui hanno messo piede nella splendida sala del Senato del Palazzo Ducale, Renzi e Hollande non hanno mai smesso di parlare, guardandosi attorno e ammirando gli affreschi su pareti e soffitto. Se vertice anche per la pace doveva essere, di certo Venezia ha saputo simboleggiare l'amicizia tra Italia e Francia. Con nella mente il pensiero costante a Valeria Solesin, la studentessa 28enne uccisa al Bataclan di Parigi, "per la quale era giusto fare l'incontro a Venezia", ha sottolineato il premier. In quasi ogni sala una pianta di mimose, per ricordare che questa è una giornata rivolta anche alle pari opportunità e ai diritti del gentil sesso (I DETTAGLI SULL'INCONTRO TRA RENZI, HOLLANDE E I SOLESIN).

GLI INNI ACCOLGONO RENZI E HOLLANDE

IL PRESIDENTE HOLLANDE INCONTRA I SOLESIN

I CORTEI E LA BATTAGLIA NAVALE DELLA MATTINA

"VENEZIA, LA GRANDE BELLEZZA SIMBOLO D'EUROPA" - "Abbiamo sentito la Marsigliese in questa piazza - ha esordito Renzi in conferenza stampa - ma per molti di noi c'è stata un brivido pensando all'ultima volta in cui è risuonato qui l'inno francese. L'avevano voluto i  genitori di Valeria Solesin, nel giorno dei suoi funerali. Siamo qui per tutte le donne, ma soprattutto per ricordare la figura di questa giovane donna uccisa durante il barbaro attacco al Bataclan. Incontrando i genitori abbiamo ricevuto parole di intensità e bellezza significative, abbiamo ricevuto un messaggio di vicinanza e rispetto. La nostra vicinanza la dimostriamo con sei borse di studio in demografia in onore di Valeria Solesin: un piccolo atto per dimostrare di continuare a voler combattere i terroristi. Costoro devono sapere che c'è una risposta forte e pesante delle società civili. Francia e Italia condividono molte battaglie comuni nella lotta al terrorismo e nella costruzione di un modello culturale capace di dare risposta a uomini e donne del nostro tempo. Il presidente Hollande ha sottolineato che avremmo continuato con la musica, con i nostri valori". Il premier Renzi ha descritto come "molto emozionante" il colloquio con la famiglia Solesin, ricordando forse anche l'ultima occasione d'incontro con la famiglia della giovane veneziana. Nella camera ardente a Ca' Farsetti.

BRUGNARO SUL CORTEO: "LI ABBIAMO SOLO ANNAFFIATI UN PO'"

L'INCONTRO TRA IL SINDACO BRUGNARO E IL MINISTRO GALLETTI

IL BILATERALE - "Abbiamo discusso di questioni internazionali, come Siria e Libia - ha dichiarato il premier, facendo un resoconto della giornata - Abbiamo parlato delle questioni sui migranti, che ci ha visto impegnati in un lungo vertice europeo. Diciamo con molta nettezza e forza che la libertà di stampa è fondamentale per la Francia e l'Italia (riferendosi alla Turchia, ndr). Abbiamo parlato anche della realtà balcanica da approfondire, vogliamo puntare anche su un sistema europeo proiettato nel futuro. La scelta di Venezia è importante perché ci richiama alla bellezza: è una città straordinaria che è meraviglia del mondo. Ci richiama a ricordare cosa sono la Francia, l'Italia, l'Europa. Ce lo ricorda questo salone. È per questo che stiamo lavorando perché il senso profondo dell'Europa si ritrovi nella bellezza che Venezia rappresenta. Non siamo solo numeri, ma ideali e valori". L'accordo più importante tra i due paesi riguarda la Tav, la cui realizzazione è stata contestata da circa 500 persone in laguna martedì mattina. Firmate intese e protocolli per accelerare i cantieri, "anche se l'inaugurazione - ha dichiarato il presidente Hollande - forse non la vedrò. Si discute da 20 anni di quest'opera".

Il presidente della Repubblica francese ha spaziato su diversi temi, specie di politica internazionale. "È indispensabile ripristinare l'unità della Siria, - ha spiegato - garantirne la democrazia e la stabilità, e al contempo lottarre contro il terrorismo, rappresentato dall'Isis. Se ci sono azioni in Siria sarà solo contro il Daesh. Sulla Libia so quanto sia coivolto Matteo, però ancora una volta anche qui deve essere portata avanti la lotta contro Daesh. Ieri c'è stato un attentato con molte vittime, colgo l'occasione per testimoniare la solidarietà all'Italia per i suoi due caduti. La posta in gioco ora - ha continuato - è il governo in Libia. Dobbiamo fare di tutto perché alla fine ci sia un governo insediato. Dobbiamo agire in modo globale e sulla Libia ci sono state troppe aspettative e non abbastanza pressioni".

Hollande ha poi proseguito introducendo il tema della gioventù. "Abbiamo deciso di avviare una prima cooperazione in Europa sul servizio civile. Abbiamo portato avanti questa idea per i giovani, e poi affrontato il tema della cultura, perché dobbiamo tutelare i beni culturali. Anche qui abbiamo istituito un parternariato: vogliamo che occupazione e crescita siano prioritari in Europa. Una volta che i nostri deficit si sono ridotti dobbiamo fare in modo che la crescita sia centrale in Europa, e verrà non solo dall'economia, ma anche dai valori e dai diritti".

IL SUMMIT A PALAZZO DUCALE - Il vertice è iniziato con il faccia a faccia tra Renzi-Hollande. In contemporanea gli incontri tra i rispettivi ministri. Per l'Italia partecipano il ministro dell'Economia Piercarlo Padoan, quello dell'interno Angelino Alfano, della Difesa Roberta Pinotti, degli Esteri Paolo Gentiloni, dell'ambiente Gianluca Galletti, delle infrastrutture Graziano Delrio ed il sottosegretario per gli Affari Ue, Sandro Gozi. La delegazione dei ministri francesi è invece composta dai responsabili degli Esteri, Jean Marc Ayreult, dell'economia Michel Sapin, dell'ambiente Segolene Royale, della Difesa Jean-Yves Le Drian, dell'Interno Bernard Cazeneuve. E, ancora, Patrick Kanner, Jean Vicent Place, Harlem Desir e Alain Vidalies, responsabili dei dicasteri della gioventù, per le riforme, degli affari europei e dei trasporti.

Tanti i temi sul tavolo. Da quelli internazionali come la Libia, la Siria, l'Iraq, la lotta al terrorismo e all'Isis a quelli europei - migranti e crescita in primo piano - passando agli argomenti bilaterali. Tra questi ultimi anche il dossier Tav che dovrebbe vedere nel corso del vertice la firma del protocollo per la ripartizione dei costi tra Italia e Francia, uno degli ultimi tasselli per l'avvio della linea Torino-Lione. Nel corso del vertice, dedicato alla Solesin e alle vittime degli attacchi di Parigi del novembre scorso, atteso anche un incontro tra i genitori della ricercatrice veneziana e i due leader.

L'INCONTRO CON I SOLESIN - Come preannunciato, in una pausa del vertice, Renzi e Hollande hanno ricevuto i genitori di Valeria, la giovane ricercatrice scomparsa lo scorso novembre, durante il terribile attentato al Bataclan di Parigi. Si è trattato di un breve incontro in privata sede, durante il quale si è parlato della possibilità di istituire delle borse di studio, tre in Italia e tre in Francia, in memoria della giovane.

La diretta:

Un’ora prima dell’inizio del summit il  sindaco Luigi Brugnaro aveva commentato con soddisfazione l’esito del corteo dei No Tav della mattinata. “Li abbiamo solo annaffiati un po’ - ha dichiarato - ma nel complesso è stato dimostrato che questa è una città dove si può manifestare democraticamente”. In mattinata, invece, incontro strategico di grande importanza tra il sindaco Brugnaro e il ministro dell'Ambiente, della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti, incentrato sulle tematiche più "calde" in laguna: dalle bonifiche di Porto Marghera alla conclusione dei marginamenti, dalla rotta alternativa per le grandi navi fino alle competenze dell'ex Magistrato alle acque.

Atmosfera surreale in Piazza San Marco. Alle 13 è scattata la “zona rossa” davanti a Palazzo Ducale, dove alle 17 prenderà il via il vertice tra Italia e Francia, alla presenza del presidente francese François Hollande e del primo ministro Matteo Renzi. Solo poche anime al di fuori dell’area transennata, nessuno all'interno della "red zone". Scenario piuttosto inusuale, con solo il vento a farsi sentire. Tutto secondo programma, quindi: i varchi sono entrati in funzione, i negozi all’interno dello spazio “off limits” hanno abbassato le serrande in anticipo sull’orario di chiusura e un imponente dispiegamento di forze dell’ordine ha presidiato tutto il perimetro. La situazione si è mantenuta comunque piuttosto tranquilla.

BASILICA E PALAZZO DUCALE "DESERTI" PRIMA DEL SUMMIT - VIDEO

Impossibile accedere alla Basilica o salire sul campanile di San Marco, mentre la Biblioteca Marciana e i Musei Civici hanno osservato chiusura per tutta la giornata. Per tutti i natanti, invece, l’obbligo è di transitare a almeno 100 metri di distanza dal Bacino.

Il summit, come detto, inizia alle 17, mentre alle 19 segue l'incontro con la stampa internazionale prima, e la cena nella Sala del Gran Consiglio poi. In una pausa del vertice, inoltre,  verso le 18, è previsto l'incontro del presidente francese con i genitori di Valeria Solesin. Controlli fissi e mobili su obiettivi sensibili già da lunedì sera.

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