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Via al riordino di chioschi e vetrine, si parte da campo San Geremia

Giorni contati per la caotica situazione a Venezia tra banchetti, espositori e plateatici. Nei prossimi giorni gli esercizi commerciali saranno adeguati

Riordino dell'arredo urbano a Venezia, via ai lavori. A partire da campo San Geremia, uno dei luoghi simbolo del "caos commerciale" divenuto ormai senza regole. Banchetti, plateatici, espositori esterni, chioschi fissi di souvenir: adesso tutto va rivisto nel nome del decoro, con l'obiettivo di ripristinare l'identità architettonica del campo così come deciso da Comune e Soprintendenza. Lo riporta la Nuova Venezia.

Devono risultare visibili le "quinte" dell'area, palazzo Labia e la chiesa di Santa Lucia, e nel frattempo vanno unificati gli elementi comuni come vetrine, tende, insegne, cartelloni, arredi, fonti di luce, serramenti. Dopo la sistemazione di campo San Geremia è intenzione del Comune proseguire lungo la strada Nuova fino a campo Santi Apostoli e in direzione opposta lungo lista di Spagna, fino alla stazione. Inevitabilmente il piano investirà poi l'area marciana, riva del Vin e l'area realtina.

Insomma, è in vista una vera rivoluzione per i tanti che negli ultimi anni hanno occupato senza troppe remore gli spazi pubblici per uso commerciale. Sono naturalmente i primi passi di un progetto che dovrà essere preso in mano dalla prossima amministrazione comunale, ma c'è tutta l'intenzione di avviare dei procedimenti che avranno ripercussioni a lungo termine. Alcune delle licenze commerciali in scadenza nel 2016 non saranno rinnovate proprio per liberare l’area, mentre si intende "punire" commercianti e ambulanti che hanno agito senza rispettare le norme: tutti sono stati già stati convocati e messi al corrente delle intenzioni dell’amministrazione.

Il primo provvedimento riguarda l'attuazione della più recente modifica del regolamento comunale: i vigili dovranno far rimuovere gli espositori di merci appesi a porte e infissi all’esterno dei negozi. Nel frattempo si sta valutando il piano alternativo proposto dai commercianti di Ruga degli Oresi: se la proposta non sarà accolta è probabile il ricorso al Tar.

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