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Via il cemento, arrivano i masegni: paga tutto mister Diesel con i "risparmi" di Rialto

Il Comune martedì ha approvato una delibera di giunta con cui poter utilizzare i 380mila euro avanzati dal restauro del ponte di Rialto per sistemare ai sottoportici dell'area realtina

Via il cemento, arrivano i masegni in trachite. Questa la decisione del Comune di Venezia, che ha deciso di utilizzare in questo modo il "tesoretto" derivante dal restauro del ponte di Rialto. Mister Diesel, ossia Renzo Rosso, aveva messo sul piatto 5 milioni di euro per rimettere a nuovo uno dei simboli della città. Il gruppo Otb, però, ha risparmiato delle risorse, circa 380mila euro, che Ca' Farsetti ha deciso di sfruttare per sistemare la pavimentazione dei sottoportici di Rialto, dove ora si trova asfalto misto a cemento. "Al suo posto sarà posata una più decorosa pabimentazione in trachite - dichiara il Comune in una nota - sia nel sottoportego de Rialto, sia in quello dei Oresi. Si procederà al ripristino del sistema di scarico delle acque meteoriche, al posizionamento di cavidotti e pozzetti per la razionalizzazione dei collegamenti delle utenze commerciali alle reti di sottoservizi, e al riordino dell’impianto dell’illuminazione pubblica”.

L'ufficializzazione durante la riunione di giunta di martedì scorso, su proposta dell'assessore ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto: “Voglio ringraziare Renzo Rosso, una persona che ho avuto modo di conoscere e stimare per aver sempre sostenuto concretamente Venezia - commenta il sindaco, Luigi Brugnaro - Dopo lo splendido restauro del Ponte di Rialto ha scelto di lasciare alla città i soldi che sono stati risparmiati. Di comune accordo, li abbiamo destinati ad altri interventi, sempre in area realtina. Lo abbiamo fatto nei mesi scorsi dando avvio alla riorganizzazione delle botteghe lungo i sottoportici ai piedi del Ponte, nella zona verso la Pescheria, ed ora, approvando la manutenzione della pavimentazione dell'area. Questi sono gli aiuti di cui ha bisogno la città: imprenditori che, mentre si stanno rimboccando le maniche per restare competitivi nel nostro Paese, si impegnano in un rapporto di leale collaborazione con le istituzioni. Questa è la strada giusta per aiutare Venezia”.

“La nostra esperienza con il Comune di Venezia – commenta Renzo Rosso, presidente del gruppo OTB - dimostra che ci può essere una efficace ed efficiente collaborazione tra pubblico e privato anche in Italia. Siamo orgogliosi di aver contribuito a riportare al suo splendore originario un monumento così noto della città di Venezia, e del nostro Paese, da diventarne un simbolo in tutto il mondo, e di poter completare questo impegno allargandolo anche alle zone contigue al ponte. Ringrazio il sindaco e tutta la città per avermi dato questa opportunità per la salvaguardia di Venezia”.

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