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"Stai attento, se delinqui ti filmo", a Mestre parte la videosorveglianza civica di quartiere

Il progetto scatterà nei prossimi giorni in alcune zone calde di Mestre, promotore il Cmp, comitato a difesa del cittadino. Smartphone e strumenti tecnologici contro il degrado

Non solo occhi vigili, ma anche video e foto pronte a incastrare il malintenzionato di turno, segnalandolo alle autorità competenti.  Mercoledì è stato annunciato un nuovo strumento che un cittadino può utilizzare per fare rete e aiutare le forze dell'ordine nel controllo del territorio. Il progetto, che prenderà il via a breve, si chiama "videosorveglianza civica di quartiere", ovvero il controllo dinamico da parte del cittadino. L'iniziativa è partita dal Cmp, Comiato a difesa del cittadino, assieme a una galassia di realtà territoriali che chiedono maggiore sicurezza nel centro mestrino: "La situazione è così complessa che c’è bisogno dell’impegno di tutti", sottolineano i promotori. 

"Di che cosa si tratta? - si spiega in una nota - Verranno posizionati degli appositi cartelli movibili e chi frequenterà la zona contrassegnata, per attività illecite, sarà così avvisato del fatto che video e foto realizzati per documentare reati o inosservanza di Codici e Leggi saranno trasmessi all’autorità competente". Insomma, si tratta di un modo per rendere più incisivo il controllo di vicinato, affinando gli strumenti a disposizione: "Il dovere civico è una dimensione tutta da riscoprire e valorizzare - dichiarano i promotori - Ed è anche l’unico e il primo comportamento positivo e fattivo che il cittadino possiede per mettersi a disposizione, al fine di migliorare tutto ciò che lo danneggia moralmente, fisicamente e fiscalmente. E' una opportunità offerta dalla legge, ma mai sfruttata in forma organizzata". 

Si documenteranno quindi, oltre alle infrazioni al Codice della strada e reati vari legati a spaccio e prostituzione, l’abbandono di rifiuti fuori dai cassonetti e la presenza di auto, sulla pubblica via, prive di assicurazione. I volontari avranno a disposizione numeri telefonici utili per la raccolta delle informazioni e, per i possessori di smartphone, sarà d’aiuto un’applicazione ad hoc per il controllo delle targhe, attraverso cui è possibile sapere se un veicolo risulta rubato, se è in regola con la revisione e soprattutto se è provvisto di assicurazione". Questo tipo di "controllo dinamico" partirà in alcune tra le zone "calde" di Mestre: via Cappuccina, via Aleardi, via Gozzi e via Fogazzaro, come pure dal quadrante delle vie Trento, Piraghetto, Piave e limitrofe.

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