Villa Pisani, «Incidente, debiti e degrado». Cisl invoca l'interrogazione parlamentare

Non ancora disponibile una valutazione dei danni. A breve dichiarazioni ufficiali dal Polo Museale. Sindacati: «Carenza di personale e cattiva gestione da tempo denunciate»

Incidente ingresso villa Pisani foto da Facebook

«Siamo già al lavoro per riportare tutto alla normalità, non c'è nulla di irreparabile». È il commento del direttore di Villa Pisani a Stra, Loretta Zega, subito dopo l'incidente di domenica, che ha causato il crollo di una colonna settecentesca del monumento, sul lato ovest della Villa, e all'abbattimento del cancello. Nessuna stima al momento dei danni provocati dal romorchio in transito, che ha urtato il perimetro del museo. Mezzo risultato regolarmente assicurato, in base alle dichiarazioni di Zega e alle prime indagini dei carabinieri.

L'interrogazione

Ma i sindacati, sull'accaduto, chiedono sia fatta chiarezza. «Serve una interrogazione parlamentare - dice Massimo Grella della Funzione Pubblica Cisl di Venezia - l'incidente è la punta dell'iceberg di una cattiva gestione, che ha lasciato la villa in uno stato di degrado - dichiara - e dove al posto dei professionisti sono stati fatti intervenire volontari». Sulla stessa linea la Funzione Pubblica regionale della Cgil, con Assunta Motta a ribadire: «Il polo museale veneto in generale - attraverso cui passa anche la gestione di Villa Pisani - sconta una fortissima carenza di personale». La soprintendenza conferma di non aver ancora eseguito un sopralluogo sul posto, nel pomeriggio di lunedì, mentre il direttore del polo museale Daniele Ferrara dice che a breve sulla vicenda saranno rese pubbliche dichiarazioni ufficiali.

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L'esercitazione

«Deve anche essere chiarito il motivo dei mancati pagamenti delle prestazioni e dei servizi, come la luce - afferma Grella, che avrebbe fatto ammontare i debiti del polo museale - a 2 milioni di euro, per via di interessi, spese di recupero crediti e decreti ingiuntivi di pagamento. Tutto a carico della collettività. Stiamo valutando - spiega - un esposto alla Corte dei Conti». Domenica al parco c'era la protezione civile per una esercitazione, come confermato anche dal direttore, in occasione della conclusione della settimana nazionale dedicata. «In cambio, queste persone, probabilmente prive di esperienza, avrebbero dovuto fare una pulizia dell'area», aggiunge Grella. «In 30 anni di lavoro non mi era mai capitato un evento del genere - conclude Zega - ma sono anche fiduciosa: situazioni ben peggiori sono state risolte in passato, siamo già al lavoro per riportare il tutto alla normalità».

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