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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca Marghera

Caso Vinyls, Orsoni chiama a raccolta imprese e sindacati

Il sindaco di Venezia ha affrontato con le parti in causa la vicenda dell'azienda di Porto Marghera a rischio fallimento che occupa 140 dipendenti

“Ho convocato tutti gli attori di questa complicatissima partita invitandoli alla chiarezza delle loro posizioni e chiedendo garanzie per l’occupazione”. Due tavoli per affrontare la vicenda di Vinyls, l’azienda di Porto Marghera a rischio fallimento che occupa 140 dipendenti. Così, Giorgio Orsoni, sindaco di Venezia, ha convocato venerdì mattina nel suo studio a Ca’ Farsetti tutti gli attori della “partita”, dai commissari straordinari Pizzigati e Simeone, alla dirigenza Syndial, dai rappresentanti di Oleificio Medio Piave a quelli di Mossi & Ghisolfi. Poco dopo, ha voluto incontrare i rappresentanti dei sindacati dei Chimici di Cgil, Cisl e Uil e alcuni lavoratori, affrontando con loro la situazione e definendo le azioni da intraprendere.

GLI INVESTIMENTI - Dai responsabili di Mossi & Ghisolfi, il sindaco ha ricevuto la conferma della loro volontà di investire a Porto Marghera. Per questo l’azienda piemontese avrebbe acceso una trattativa per l’acquisto di un terreno, in area ex Sirma, più idoneo alle loro lavorazioni, annunciando così di non essere più interessato all’area Vinyls. Dai rappresentanti di Oleificio Medio Piave Orsoni ha ottenuto ulteriori conferme sulla loro volontà di proseguire con l’investimento su aree Syndial e sul fatto che a breve sarà sottoscritto il contratto di compravendita dei terreni.

I COMMENTI - “Gli uffici comunali - ha detto il sindaco ai rappresentanti dei lavoratori - sono stati allertati per accelerare tutte le procedure di rilascio dei permessi di nostra competenza, ma ci vorranno circa 20 mesi (di questi, sei saranno necessari per il rilascio della Via) dal rogito all’avvio degli impianti”. “Il Comune di Venezia sta facendo più di quanto sia in suo potere, ma sono convinto che tutte le strade debbano essere percorse”, ha continuato Orsoni, che ha elencato ai rappresentanti dei lavoratori, una dopo l’altra, le azioni che l’amministrazione attiverà: dalla richiesta di un nuovo incontro con il ministro Zanonato, al ricorso ai lavori socialmente utili in questa fase “ponte” fra il rogito e l'avvio degli impianti. Ma prima fra tutte l’immediata richiesta al Tribunale di disporre l’esercizio provvisorio d’impresa che consentirebbe la prosecuzione, anche se parziale, delle procedure di dismissione degli impianti e con questo una importante garanzia per i lavoratori. Il sindaco Orsoni, dopo aver ribadito la volontà del Comune di intervenire sull’area industriale veneziana per favorire la sua rigenerazione - ricordando l’approvazione del Pat e l’accordo sulle bonifiche firmato recentemente - ha anche comunicato ai lavoratori del Polo di Marghera che si sta raggiungendo l’intesa con Eni per la cessione delle aree e che a giorni sarà sottoscritto il protocollo fra le parti.

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