Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Ancora troppi lasciano l'abitazione senza validi motivi: la denuncia

Il post del sottosegretario veneto all'Interno Achille Variati. Martedì approvato il nuovo decreto dell'esecutivo che inasprisce le sanzioni pecuniarie per violazioni alle disposizioni

Controlli della polizia, foto archivio

I dati su coloro che continuano a lasciare le proprie abitazioni senza avere motivi validi «sono preoccupanti». A scriverlo sul profilo Facebook è il sottosegretario veneto all'Interno Achille Variati, tracciando un quadro dei numeri raccolti dalle prefetture della regione. Ieri, lunedì 23 marzo, scrive Variati, «le forze dell'ordine hanno denunciato 5310 persone e arrestato 27 persone. Dal 10 marzo sono state controllate 109.268 persone, i denunciati sono quindi circa il 5%. In media, le forze dell'ordine hanno controllato 8000 persone al giorno e di queste ne sono state denunciate 400».

Nel commercio, «i titolari di esercizi denunciati (sempre in Veneto) sono 138, 62 sono stati sanzionati e 9 sospesi, per un totale di 67911 controlli eseguiti». Nelle scorse ore il Consiglio dei ministri ha appesantito le sanzioni per chi non rispetta le norme per il contenimento del Covid-19: le sanzioni pecuniarie vanno dalle 400 alle 3 mila euro per gli spostamenti non giustificati da motivi di lavoro, di urgenza o di salute, aumentate di un quarto se avvengono a bordo di un autoveicolo.

«Vorrei fare un appello alla responsabilità - scrive il sottosegretario - . Perché mentre medici, infermieri, protezione civile, forze dell’ordine, autorità locali e nazionali continuano a lavorare senza sosta per contenere il contagio, evitarne una diffusione così drammatica in altre parti d’Italia e limitarne i danni sulla società e sull’economia del Paese, ci sono persone che ancora continuano a trascurare la gravità di questa emergenza uscendo di casa senza che sia strettamente necessario».

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ancora troppi lasciano l'abitazione senza validi motivi: la denuncia

VeneziaToday è in caricamento