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Monta il "caso" Santa Margherita, la Prefettura ora vuole vederci chiaro

Il 22 marzo Comitato provinciale per l'ordine pubblico sulla situazione in cui versa uno dei centri della movida lagunare. Non si contano i pestaggi, le risse e gli accoltellamenti

Che la situazione sia piuttosto tesa è sotto gli occhi di tutti: lo dicono commercianti e residenti, lo attesta la cronaca. Che in qualche modo serva intervenire è palese, visti gli episodi non proprio edificanti che si ripetono uno dietro l'altro. Tra pestaggi, risse, furti, rapine e spaccio. Accade un po' di tutto nella zona di campo Santa Margherita, con le forze dell'ordine che controllano l'area, ma nel momento in cui il campo rimane sguarnito si torna al punto di partenza. Per questo motivo il 22 marzo prossimo è stato convocato un comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica in cui come unico punto in programma c'è proprio il "problema" campo Santa Margherita. 

Che soluzioni all'orizzonte? Poche quelle possibili. I commercianti chiedono a gran voce un presidio fisso delle forze dell'ordine, nella speranza che la presenza costante degli uomini in divisa faccia da deterrente per chi è intenzionato a delinquere. L'alternativa (come già fanno alcuni esercenti del circondario) è chiudere prima. Esercizi off limits già in prima serata e tutti a casa. Per togliere spazio (e alcol) a chi è abituato a trascorrere le ore in una delle zone principali della movida lagunare.

Intanto lunedì mattina alcuni rappresentanti tra residenti e commercianti hanno incontrato l'assessore alla Sicurezza Giorgio D'Este. Sul tavolo alcune idee da sottoporre all'amministrazione: in primis incrementare l'illuminazione del campo, per evitare che si formino zone d'ombra dove possano annidarsi le attività illecite, dopodiché la richiesta di vietare l'utilizzo di bicchieri o bottiglie di vetro (spesso utilizzate poi come strumento di offesa). Dopodiché puntare su più numerosi controlli in borghese, ritenuti ben più producenti rispetto a quelli in divisa. I commercianti hanno avuto rassicurazioni dall'esponente della giunta Brugnaro, che ha promesso soluzioni.

Si vedrà. Intanto sabato sera due cittadini veneziani sono stati accoltellati in maniera lieve al culmine di una lite, la settimana precedente invece un 27enne di origini curde è finito in Rianimazione dopo essere stato operato alla testa. Pestato a sangue da una decina di cittadini di probabili origini nordafricane. Questi i casi più eclatanti, ma le scaramucce, i furti, le denunce per spaccio non si contano. 

Oltre al danno, poi, anche la beffa. I commercianti nei giorni scorsi hanno lamentato i controlli delle forze dell'ordine. Ma non nei confronti di chi delinque, bensì in fatto di plateatici e misure. In più nel mirino sono finite le parole del questore Angelo Sanna, che ha dichiarato come campo Santa Margherita non sia "un problema di ordine pubblico, ma di educazione.

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