Cronaca Corso del Popolo

Stalking e minacce alle ex, due arresti e un ammonimento a Chioggia in una settimana

Operazioni della polizia. Accertati appostamenti, pedinamenti, violenze fisiche, messaggi e molestie continui. Intanto prosegue il tour del camper contro la violenza di genere

In una settimana due arresti domiciliari in seguito alle indagini dei poliziotti di Chioggia, oltre ad un ammonimento firmato dal questore. Provvedimenti connessi agli atti persecutori che gli uomini, tutti italiani, perpetravano nei confronti delle rispettive ex compagne. Sono gli ultimi risultati ottenuti nell'ambito del contrasto alla violenza di genere in territorio clodiense. La dinamica dei fatti, fa presente la polizia, si ripete pressoché invariata: una relazione sentimentale che si interrompe per volere della donna e l’uomo che mette in atto comportamenti vessatori e/o minacciosi, nel malsano tentativo di riportarla a sé. Stesso copione per le vicende dei tre uomini, tutti residenti a Chioggia.

Pugni e minacce

Il primo, C.I., 35 anni, dopo la separazione dalla compagna - dalla quale ha avuto un figlio - ha cominciato a molestarla, minacciarla, a presentarsi ripetutamente fuori dall'abitazione, cercando di forzare le serrature di porte e finestre per entrare, fino ad arrivare a sferrarle un pugno e a rubarle la borsa di sera, fuori casa. La donna ha sporto denuncia il 20 settembre scorso, preoccupata per l’incolumità propria e dei due figli minori che vivono con lei: un adolescente avuto da una precedente relazione ed un bambino di 7 anni avuto con quello che oggi è il suo persecutore. Numerosi gli interventi della polizia, anche due o tre nella stessa giornata. Decisivo quello di mercoledì 18 ottobre, quando gli agenti hanno intercettato l’uomo nelle vicinanze dell’abitazione in evidente atteggiamento ostile contro la ex. Dalle testimonianze della donna e della sua vicina, anche lei presente, sono emerse anche minacce di morte. Poco dopo gli uomini del commissariato hanno rintracciato l’interessato e dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Per lo stalker è stato decisa inoltre l'applicazione del braccialetto elettronico.

Ossessione senza fine

Analogo epilogo hanno avuto i comportamenti perpetrati da F.F., 63 anni, nei confronti della ex compagna di 24 anni più giovane. Era stato condannato per lo stesso reato nel mese di marzo e già sottoposto a custodia cautelare, successivamente convertita in libertà controllata con divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima. L’uomo, però, ha continuato a mettere in atto una condotta molesta e assillante nei confronti della donna, pedinandola e minacciandola. Secondo gli investigatori aveva "maturato nei suoi confronti una vera e propria ossessione sentimentale". Il perdurare degli atteggiamenti persecutori ha convinto il giudice ad adottare per lui la misura degli arresti domiciliari, eseguita dagli agenti di polizia il 23 ottobre.

Messaggi e chat

Infine l’ammonimento emesso nei confronti di M.S., 48 anni: anche lui alla fine di una relazione ha messo in atto pedinamenti, controlli, appostamenti, molestie tramite messaggi e tramite social network nei confronti della sua ex compagna. Il provvedimento del questore è datato 17 ottobre.

Progetto camper

Continua intanto il "progetto camper" della polizia, ideato proprio per diffondere una cultura di genere e combattere contro la violenza sulle donne. In provincia si svolge in maniera itinerante, facendo tappa nei principali centri di aggregazione cittadini e mettendo a disposizione della popolazione il patrimonio professionale degli agenti affiancati da medici, psicologi e operatori dei centri antiviolenza: una vera e propria squadra multidisciplinare contro la violenza di genere. Il camper ha debuttato a Marghera in piazza Mercato e a Mestre in piazza Ferretto. Giovedì 2 novembre tocca proprio a Chioggia, sull'isola dell’Unione.
 

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