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Personale pubblico in formazione contro la violenza sulle donne

Appuntamento per giovedi 18 aprile in Provincia per operatori e operatrici dei servizi sociali di Comuni e Usl per il progetto siglato con l'Ordine degli avvocati

Prende quota il progetto provinciale di assistenza gratuita alle donne vittima di violenza. Un appuntamento importante è stato fissato per giovedì 18 aprile 2012 dalle 9e30 alle 12e30 nella sala riunioni al terzo piano del Centro Servizi 2 a Mestre, dove avrà luogo l’incontro sulle “Attività di consulenza legale gratuita alle donne vittime di violenza: sinergie e collaborazioni” promosso dalla Provincia di Venezia con l’Ordine degli avvocati di Venezia, e rivolto a operatrici e operatori dei servizi sociali dei Comuni e delle Ulss, e agli organismi di parità.

L’iniziativa intende promuovere il confronto e l'incontro con le competenze e le esperienze del territorio, e intende sviluppare sinergie e collaborazioni con le professionalità che quotidianamente affrontano i problemi della violenza di genere e del disagio sociale. L’obiettivo è inoltre valorizzare le attività dello sportello antiviolenza già realizzate dalla Provincia, grazie al protocollo d'intesa siglato con il consiglio dell'Ordine degli avvocati di Venezia, e al supporto dell'Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) provinciale, con l’attivazione di quattro punti di consulenza legale gratuita a Mestre, San Donà di Piave e Chioggia nelle sedi Urp provinciali, e a Mirano presso i servizi sociali del Comune. L'intesa è integrata da un ulteriore sportello, gestito in questo caso dai servizi sociali del Comune di Portogruaro.

"L'esperienza - scrive l'assessore provinciale alle Pari opportunità, Giacomo Grandolfo, nella lettera d’invito ai Comuni, alle Ulss e agli organismi di parità - ci sta fornendo nuovi stimoli per articolare e migliorare questa offerta, nonché nel diffonderla a beneficio dell'intero territorio provinciale". L'assessore si dice certo che "un'azione integrata possa essere stimolante per la disseminazione di buone pratiche in grado di alleviare le sofferenze di questi dolorosi momenti nella vita delle donne più sfortunate e di accrescere qualità ed efficienza al nostro servizio pubblico".

Per comunicare la propria partecipazione è possibile iscriversi sul sito o scrivendo una mail all’indirizzo dell'ufficio competente.

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