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Sospetta violenza sessuale a Jesolo, l'audio aiuta il presunto aggressore: scarcerato

Il 25enne vicentino si trovava a Jesolo ed è stato accusato da una 17enne di avere abusato di lei nel park di una nota discoteca. Un file consegnato dagli amici gioca a suo favore

Il 25enne vicentino esce dal carcere. L'episodio è noto: una minorenne si apparta nel parcheggio di una nota discoteca di Jesolo con un giovane di origini marocchine e residente con i genitori ad Arzignano. L'ha conosciuto poco prima. I due cercano un po' di intimità ma poi la situazione degenera, con lui che, secondo quanto raccontato dalla ragazza, porta a termine il rapporto sessuale contro la sua volontà. Questa per lo meno è stata la versione della giovanissima, perché il presunto aggressore si è sempre dichiarato innocente, garantendo che il rapporto era stato consenziente e non c'era stata alcuna violenza.

IL FILE AUDIO

È un file audio registrato durante il rapporto a cambiare sensibilmente la posizione del 25enne, residente nel Vicentino e in vacanza nella località balneare. Nella giornata di lunedì un amico dell'arrestato ha consegnato il file a giudice e magistrato. Una registrazione che dura 20 secondi inviata dall'utenza del 25enne che dimostrerebbe come quanto accaduto non fosse una violenza unilaterale. Il quadro, però, è ancora tutto in via di accertamento. Perché escludendo il file (che fino a domenica non era nella disponibilità degli inquirenti) gli elementi andavano in un'unica direzione: la 17enne aveva il body strappato ed è apparsa molto provata dopo l'episodio. In più gli accertamenti sanitari avevano dimostrato segni compatibili con un rapporto sessuale. Il file audio ha cambiato gli equilibri: per questo motivo il magistrato titolare delle indagini aveva chiesto la convalida dell'arresto ma non la custodia cautelare in carcere. Il giudice ha deciso diversamente, disponendo la scarcerazione e negando anche qualsiasi misura di limitazione della libertà personale. Manca all'appello anche la denuncia formale della minorenne, che non ha disconosciuto la propria voce nel momento in cui è stata messa di fronte alla registrazione. Il 25enne rimane comunque indagato a piede libero.

LE INDAGINI CONTINUANO

Ora proseguiranno accertamenti tecnici da parte della Procura sul telefono cellulare del 25enne, per appurare se effettivamente il file sia partito dal proprio smartphone e capire cosa effettivamente accadde nella notte tra sabato e domenica, quando le telecamere di sorveglianza del locale hanno immortalato i due uscire a braccetto verso l'esterno. Dopodiché la presunta violenza nel parcheggio. Da sottolineare che la 17enne non ha cambiato la propria versione dei fatti: lei ribadisce che quel rapporto non era consenziente. Una cicatrice che difficilmente sarà cancellata dalla sua memoria.

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