Botte alla mamma e al fratello piccolo per anni: un trentenne in carcere

Lo hanno arrestato i carabinieri a Spinea. L'uomo era spesso alterato e fuori controllo a causa dell'uso di droghe

Un uomo di trent'anni, P.A., di Spinea, è stato arrestato dai carabinieri perché responsabile di maltrattamenti e lesioni nei confronti dei familiari. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo aveva instaurato per anni un clima di terrore dentro casa, picchiando, umiliando e minacciando di morte la madre e il fratello minorenne. La violenza era dettata «inequivocabilmente» dall’uso di droghe, tanto che l’unico periodo di pace per la donna e il ragazzo era venuto nei mesi in cui il trentenne aveva intrapreso un periodo di disintossicazione in comunità.

Una volta rientrato a casa, però, tutto era tornato come prima: minacce e botte anche gravi, con diverse settimane di prognosi per le lesioni patite dai familiari. L’uomo si sfogava anche sugli oggetti e sui mobili, lanciando e rompendo tutto ciò che aveva intorno. Nei giorni del Natale, madre e figlio piccolo si sono decisi a denunciare le violenze e i carabinieri sono intervenuti velocemente, accertando i fatti e applicando il "codice rosso" sulla violenza domestica. Si contano centinaia di episodi, a partire almeno dal 2016. Il giudice ha concesso la misura cautelare in carcere e il provvedimento è stato eseguito ieri.

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