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Cronaca

Virus del Nilo, sangue infetto una volta a settimana: "Ma nessun pericolo"

E' il direttore del Dipartimento trasfusionale dell'azienda Asl 12 veneziana, Giorgio Marchiori, a parlare: "Applichiamo sistematicamente il test di controllo Wnv Nat su ogni donazione"

Nessun pericolo per le donazioni di sangue nell'area veneziana: lo assicura l'Avis e il direttore del Dipartimento trasfusionale dell'azienda Asl 12 veneziana, Giorgio Marchiori, riferendosi ai casi di contagio del cosiddetto Virus del Nilo, riscontrati in questi ultimi giorni soprattutto nella zona del Veneto orientale.

"La gente stia tranquilla - spiega Marchiori -. Dal 2009, infatti, a partire dal 15 luglio e fino al 30 novembre, applichiamo sistematicamente il test di controllo Wnv Nat su ogni donazione, che ci permette di verificare eventuali contagi. In caso di positività - rileva - il sangue non viene assolutamente utilizzato e viene buttato, mentre il plasma viene inviato alla Microbiologia di Padova per gli studi virologici necessari".


Marchiori ribadisce che "non c'é alcun pericolo. L'importante è che se un donatore ha avuto una sintomatologia di tipo influenzale nei 7-10 giorni precedenti alla donazione ci avvisi di modo che possiamo effettuare una valutazione complessiva più attenta. E' importante ricordare che il contagio - conclude - non avviene da uomo a uomo, ma solo mediante la puntura di zanzara, unico vettore possibile". Finora il test ha riscontrato 7 casi di positività, circa uno a settimana. (ANSA)

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