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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Contrae il Virus del Nilo "a casa", allarme "esotico" nel Miranese

Un 61enne a inizio agosto è andato dal medico lamentando febbre a 40 gradi e spossatezza. Dopo il ricovero si è scoperto che era la malattia africana. Il paziente non era tornato da alcun viaggio

Non è arrivato dall'Africa, stavolta è stato contratto qui. Nel Miranese si è registrato a inizio agosto il primo caso di Virus del Nilo (potenzialmente letale) "autoctono", ai danni di 61enne. L'uomo, lamentando febbre e stanchezza, si è rivolto al proprio medico di base. Ma quella che poteva sembrare una forte influenza col passare dei giorni non veniva debellata. Anzi, si manteneva costante sui 40 gradi. E' stato quindi deciso il ricovero all'ospedale di Mirano, per capire effettivamente quale problema ci fosse.

Il paziente è stato sottoposto a esami che hanno dato un responso ineluttabile: si trattava di Febbre del Nilo Occidentale, o Wne, nonostante il 61enne non fosse tornato da nessun viaggio in Africa o in altri luoghi "caldi". Una possibile spiegazione di quanto accaduto è che il Nordest, in questi mesi estivi, sia diventato anch'esso un luogo "africano", dove le zanzare di tipo "culex" responsabili della malattia potrebbero aver attecchito.

Una volta scoperto qual era il problema, il paziente è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive e tropicali dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso, dove ha iniziato una terapia specifica. Al termine di quest'ultima è stato dimesso con successo.


In ogni caso l'allarme resta: è stato chiesto dal medico di base che ha avuto in cura per primo il 61enne che le istituzioni sanitarie, i primi cittadini e gli amministratori di condominio della zona avviino una disinfestazione urgente.

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