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Veneto in zona arancione da domani: regole per le visite a parenti e amici

Da martedì sarà possibile muoversi all'interno del proprio Comune. Ecco come funzioneranno le visite alle persone care

Da domani, martedì 6 aprile, il Veneto torna ufficialmente in zona arancione. Riaprono, quindi, alcune attività al dettaglio e ci sarà la possibilità di muoversi all'interno del proprio Comune di residenza senza autocertificazione, ma comunque rispettando il coprifuoco. Le regole di base sono:

  • spostamenti consentiti solo all'interno del proprio Comune di residenza
  • coprifuoco dalle 22 alle 5
  • consumazione in bar e ristoranti vietata all'interno e nelle vicinanze dei locali
  • dalle 5 alle 18 è consentito l'asporto a tutti i locali, mentre dalle 18 alle 22 solo a quelli con cucina (es. ristoranti)
  • la consegna a domicilio non ha limiti d'orario
  • restano aperti i negozi al dettaglio
  • centri commerciali chiusi nei weekend, festivi e prefestivi
  • restano chiusi musei, cinema, teatri e piscine

Le regole per gli spostamenti in Veneto zona arancione

Per quanto riguarda nello specifico gli spostamenti, in area arancione è consentito muoversi all'interno del proprio Comune, tra le 5 e le 22. Gli spostamenti verso altri Comuni sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute; ad ogni modo è sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione o rientrare dalle seconde case ubicate all'intero o fuori il territorio regionale.

Per quanto riguarda nello specifico le visite ad amici o parenti, in quest’area è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata dello stesso Comune, sempre tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

A chi vive in un Comune che ha fino a 5mila abitanti è comunque consentito spostarsi entro i 30 chilometri dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso le città capoluogo.

Se il coniuge/partner vive in città diversa per esigenze di lavoro sarà possibile raggiungerlo solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione.

Per spostamenti verso altri Comuni, nonché dalle 22 alle 5 anche all’interno del proprio Comune, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti. Sarà possibile attestare la legittimità dello spostamento mediante autodichiarazione, che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e alle polizie locali.

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