Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Visite a parenti e amici in Veneto fino a domenica: le regole in vigore

Da domenica la nostra Regione potrebbe finire in area gialla. Di seguito le regole per far visita alle persone care fino al 30 gennaio

La speranza concreta è che il Veneto da domenica prossima possa ritrovare la zona gialla. In attesa del nuovo monitoraggio dell'istituto superiore di sanità (Iss) e delle decisioni della cabina di regia previste per venerdì, il Veneto resta in area arancione. Per ora, quindi, come puntualizzano le Faq del Governo, fino al 30 gennaio 2021 è consentito spostarsi all'interno del proprio Comune, tra le 5 e le 22, nel rispetto delle specifiche restrizioni introdotte per gli spostamenti. Nello specifico:

  • gli spostamenti verso altri Comuni sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
  • è sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Dal 16 gennaio 2021 è venuta meno l'esclusione delle seconde case ubicate dentro e fuori regione dal novero delle proprie abitazioni cui è sempre consentito il rientro
  • resta in vigore anche il cosiddetto “coprifuoco”: dalle 22 alle 5 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Visite ad amici e parenti in Veneto

Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, fino al 30 gennaio 2021 è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata dello stesso Comune, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

A chi vive in un Comune che ha fino a 5000 abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5 e le 2, entro i 30 chilometri dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

Se si va a casa di parenti o amici, nel rispetto dei limiti e degli orari previsti dalla normativa, si deve sempre rispettare il coprifuoco, e quindi rientrare alla propria residenza entro alld 22, indipendentemente dal fatto che il giorno sia feriale o festivo.

Nel caso coniugi o partner vivano in città diverse per esigenze di lavoro sarà possibile il ricongiungimento solo se il luogo scelto coincide con quello in cui si ha residenza, domicilio o abitazione.

Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti è consentito anche tra Comuni/Regioni/Province autonome in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altre persone presenti nello stesso territorio. Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza necessaria: di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste.

Per genitori separati: raggiungere i figli minorenni

Nel caso di genitori separati, sarà possibile raggiungere i figli minorenni presso il genitore affidatario, oppure condurli presso di sé, anche se residenti in Regioni differenti. Questi spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (persone in quarantena, positive, immunodepresse etc.), nonché secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori.

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