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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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Los Roques, telefonata Guernieri-Missoni: "Chiamatemi a ogni ora"

A cinque anni di distanza dalla scomparsa dell'aereo su cui viaggiava Bruna Guernieri con marito e due figlie una vicenda simile nella stessa zona. A bordo del velivolo Vittorio Missoni

«Chiamatemi a ogni ora. So che in questi momenti terribili ogni cosa può essere d'aiuto». Romolo Guernieri, il padre di Bruna Guernieri, scomparsa assieme al marito Paolo e le due figlie Emma e Sofia il 4 gennaio 2008 a bordo di un piccolo aereo sulle acque dell'arcipelago di Los Roques, in Venezuela, appena appresa la notizia che esattamente a cinque anni di distanza si sarebbe verificata una tragedia simile nella stessa zona a un velivolo con a bordo, tra gli altri, Vittorio Missoni, figlio del grande stilista, ha dichiarato di essere a disposizione della famiglia titolare del marchio d'alta moda per essere d'aiuto.

Due famiglie diverse, ma accomunate da una tragedia simile. Le chiamate arrivano. Romolo Guernieri, come riporta Il Gazzettino, è prodigo di consigli. Generoso con il cognato di Vittorio Missoni e fratello di Maurizia Castiglioni, la moglie del figlio maggiore di Antonio Missoni. Lui ci è già passato e sono stati cinque anni dolorosi. Conosce l'inferno in cui si viene catapultati. «Pur nella tragicità della situazione – afferma Paola Fontana, la moglie – speriamo che tutto questo possa aiutarci a portare di nuovo alla ribalta la storia di Bruna, di Paolo e delle nostre due nipotine».

Ora una nuova tragedia. Lo stesso giorno di cinque anni fa. «Siamo rimasti di stucco – spiegano i due coniugi – Sono momenti terribili. Com'è possibile che si vada sulla luna e su Marte e che non si riesca a trovare un aereo in fondo all'oceano». Questi dovevano essere giorni di speranza. Tra qualche settimana, infatti, dovrebbero iniziare le ricerche del relitto nel tratto di mare dove potrebbe essersi inabissato. Il 30 gennaio.

«Speriamo che finalmente le cose si facciano seriamente – afferma Romolo Guernieri al Gazzettino – Dopo troppe delusioni. Dobbiamo resistere, insistere – continua – abbiamo passato momenti di scoramento quest'estate. Mi sento di consigliare alla famiglia Missoni di non desistere mai. Vogliamo solo la verità. E' un dolore che non se ne va mai».

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