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Morte di Vogel in canal Grande, pene confermate per dipendenti Actv e tassista

Quattro persone ritenute responsabili anche dalla Corte d'Appello, per tutti pena sospesa. Resta una quinta persona coinvolta, un gondoliere per cui non c'è stato il rito abbreviato

La Corte d'Appello di Venezia ha confermato le quattro condanne inflitte ad altrettante persone ritenute responsabili della morte di Joachim Vogel, criminologo tedesco urtato e ucciso da un vaporetto mentre, in vacanza a Venezia, stava facendo un giro in gondola con moglie e figli nei pressi di Rialto. Lo riportano i quotidiani locali. L'incidente avvenne il 17 agosto del 2013, la sentenza di secondo grado è arrivata lunedì: al primo pilota Actv (quello che avrebbe adottato la condotta più pericolosa) è stata inflitta la pena di 1 anno, 2 mesi e 20 giorni; al collega del mezzo che ha materialmente colpito la gondola 11 mesi e 20 giorni, al terzo comandante 7 mesi e 10 giorni; anche per il conducente del taxi coinvolto stessa sorte, 7 mesi e 10 giorni. Per tutti c'è la sospensione condizionale della pena. La sentenza di primo grado era giunta, in rito abbreviato, nel giugno 2015.

Processo in corso per un gondoliere

Restano in ballo altre posizioni. Un quinto imputato è coinvolto in un processo con rito ordinario, ancora al primo grado: è il gondoliere la cui presenza al centro del canal Grande potrebbe aver contribuito ad innescare le manovre dei vari mezzi che poi hanno portato all'impatto fatale. Per lui è stata chiesta una condanna a 17 mesi, la sentenza è in programma il 18 dicembre. E poi la causa civile intentata dalla vedova di Vogel nei confronti del gondoliere che stava trasportando la famiglia: la sua posizione in sede penale è stata archiviata, ma la donna chiede un risarcimento complessivo di 8 milioni di euro e, in parte, li vuole anche da lui. Quest'ultimo ha chiamato a giudizio tutti gli altri protagonisti della vicenda.

Risarcimenti

La sentenza di lunedì conferma la provvisionale di 300 mila euro a carico degli imputati come anticipo sulla cifra complessiva del risarcimento, che sarà stabilita in sede civile. Nel frattempo l'assicurazione di Actv ha già versato 1,3 milioni alla vedova. Per i quattro il reato è di omicidio colposo, in relazione alle manovre che hanno contribuito allo schianto che ha comportato il decesso dell'uomo.

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