Volo dell’Angelo 2020, Venezia è pronta

Linda Pani, Maria dell’anno 2019, domenica a mezzogiorno si calerà dalla loggia del campanile di San Marco come da tradizione. È l’evento più atteso del Carnevale

Linda Pani, Maria dell'anno 2019

Venezia è pronta per il Volo dell’Angelo 2020. Domenica 16 febbraio, a mezzogiorno, il Carnevale di Venezia, che quest’anno celebra il gioco, l’amore e la follia, accoglierà in piazza San Marco il Volo dell’Angelo. È tutto pronto per ammirare la discesa di Linda Pani, Maria dell’anno 2019 che, come da tradizione, volerà verso il palco allestito al centro della piazza, interpretando quello che viene da sempre considerato l’evento più atteso del Carnevale di Venezia. L’Angelo, si calerà dalla loggia del campanile di San Marco.

Maschere

A precedere il Volo dell’Angelo, come ogni anno, c’è la sfilata dei cortei storici assieme alle associazioni del Carnevale a cura del Cers, Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche, coordinati da Massimo Andreoli, con la partecipazione dell’Associazione Internazionale per il Carnevale di Venezia, Associazione Amici del Carnevale di Venezia e il Gruppo Storico “Le Maschere di Mario del ‘700 veneziano”. A sfilare in abiti storici, sul palco, ci saranno oltre 200 persone provenienti dall'Italia e dall'estero e a intrattenere il pubblico in piazza durante la mattinata, oltre ai divertenti sketch della compagnia teatrale Pantakin, ci saranno due cantanti Chiara Luppi e Vittorio Matteucci che allieteranno i presenti con musica dal vivo. Il colorato palcoscenico, che accoglierà il volo di Linda Pani e farà da sfondo alle tante iniziative in piazza, rimanda ai temi del Carnevale 2020, con tanti cubi di colori sgargianti messi l’uno sull’altro, una moltitudine di giocattoli rovesciati e lasciati in disordine da un immaginario “bambino gigante”.

Linda Pani

I colori del palco, invece, sono un rimando al costume di Arlecchino, fantasiosamente destrutturato e l’80% della scenografia è rappresentata da led wall interattivi. Si tratta di un creativo progetto realizzato dallo scenografo del teatro La Fenice e direttore artistico del Carnevale di Venezia 2020, Massimo Checchetto che, da sei anni, si occupa della realizzazione scenografica del palco di piazza San Marco destinato al Carnevale. «Non vedo l’ora di volare giù dal Campanile di San Marco – anticipa Linda Pani, il futuro Angelo 2020 – è una cosa che aspetto da quando sono piccola. E l’altezza? Non mi fa paura, anzi, sono un’amante dei posti alti, delle giostre adrenaliniche quindi sono molto emozionata. Ho provato il vestito ed ero estasiata, racchiude in sé il tema del Carnevale ma anche la mia personalità, me lo sento proprio mio».

Indicazioni

«Invidio un po’ l’Angelo, se devo essere sincero – commenta il direttore artistico del Carnevale 2020 Massimo Checchetto - non tanto per il costume che si metterà ma per la sensazione di volare e arrivare sul palco di Piazza San Marco che credo sia una delle cose più incredibili che ti può succedere nella vita». La discesa dell’Angelo del Carnevale potrà essere seguita in diretta streaming sul sito ufficiale del Carnevale di Venezia www.carnevale.venezia.it e sui canali social della manifestazione. Domani, in occasione del Volo dell’Angelo, in virtù della decisione assunta dal Cosp (Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica) di limitare il numero degli ingressi in piazza San Marco e di predisporre un servizio di controllo ai varchi d’accesso alla piazza, si consiglia l’arrivo e il posizionamento con adeguato anticipo. Si sconsigliano le zone di maggior affollamento a chi ha ridotte capacità motorie, a chi utilizza carrozzine, passeggini, ecc. Saranno istituiti sensi unici e altre modifiche alla viabilità pedonale. In ottemperanza alle recenti normative potrà essere temporaneamente sospeso l’accesso all’area dello spettacolo in caso di raggiungimento della capienza massima stabilita. Il sistema di controllo accessi e di conteggio delle persone è attivo a partire dalle ore 8.30.

La storia

È una tradizione nata in un'edizione del Carnevale nella metà del Cinquecento, quando venne realizzato un evento straordinario che fece molto scalpore: un giovane acrobata turco riuscì, con il solo ausilio di un bilanciere ad arrivare alla cella campanaria del campanile di San Marco camminando, nel frastuono della folla sottostante in delirio, sopra una lunghissima corda che partiva da una barca ancorata sul molo della piazzetta. Nella discesa raggiunse, poi, la balconata del palazzo Ducale, porgendo gli omaggi al Doge. Dopo il successo di questa spettacolare impresa, subito denominata svolo del turco, che solitamente si svolgeva il giovedì grasso, si decise di ripetere l’iniziativa come cerimonia ufficiale anche per le successive edizioni, con tecniche simili e con forme che con gli anni subirono numerose varianti. Per molti anni lo spettacolo, mantenendo lo stesso nome, vide esibirsi solo funamboli di professione, finché non si cimentarono, con imprevedibili variazioni, nell'impresa anche giovani veneziani. Quando queste variazioni portarono a prevedere, per lunghi anni di seguito, un uomo dotato di ali e appeso con degli anelli alla corda, issato e fatto scendere a gran velocità lungo la fune, si coniò il nuovo termine di Volo dell'Angelo. Il prescelto, al termine della discesa nel loggione di palazzo Ducale, riceveva sempre dalle mani del doge dei doni o delle somme in denaro. Vi furono alcune edizioni che videro gli acrobati utilizzare per i loro spettacoli degli animali, barche e varie altre figure, oltre a rendere l'impresa sempre più difficile con ardite evoluzioni e anche svoli collettivi. Nel 1759 l'esibizione però finì in tragedia con l'acrobata che si schiantò al suolo tra la folla inorridita. A causa di questo grave incidente, l'evento, svolto con queste modalità venne così vietato. E il programma si svolse sostituendo l'acrobata con una grande colomba di legno che nel suo tragitto, partendo sempre dal campanile, liberava sulla folla fiori e coriandoli. Dalla prima di queste edizioni, il nome di Volo dell'Angelo divenne quindi volo della colombina. Tale evento, come la maggior parte delle altre ricorrenze e spettacoli, con la fine della storia millenaria della Serenissima si interruppe per un lungo periodo. Mentre in passato questo spettacolo veniva celebrato il giovedì grasso, nelle edizioni moderne il rituale si svolge a mezzogiorno nella prima domenica di festa, come uno degli eventi di apertura che decretano ufficialmente l'inizio del Carnevale stesso: fino al 2001 a scendere sopra una folla festante, con lo sguardo rivolto al campanile di San Marco, è stato un uccello meccanico dalle sembianze di una colomba, volando giù, come un tempo, sorretto da un una corda prima, un cavo nella versione più moderna verso palazzo Ducale. Arrivata circa a metà percorso, la colombina apriva una botola nella sua parte inferiore, librando sulla piazzetta gremita coriandoli e stelle filanti.

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Il Volo

La formula del Volo dell’Angelo è stata reintrodotta dall'edizione del 2001, la prima del millennio, grazie dal regista veneziano Alessandro Bressanello con un’artista della compagnia dei Folli, Katiuscia Triberti, che assicurata a un cavo metallico, effettuò la sua discesa dalla cella campanaria del campanile verso palazzo Ducale scorrendo lentamente verso terra, sospesa nel vuoto, sopra la moltitudine di gente che riempiva lo spazio sottostante. Nel 2008, sempre sotto la direzione di Bressanello, a scendere come Angelo fu il rapper Coolio (unico uomo ad avere vissuto l’esperienza del Volo dell’Angelo fino ad oggi) il lancio ha continuato svolgersi verso la piazzetta con arrivo davanti a Palazzo Ducale e le protagoniste sono sempre state donne dello spettacolo, dello sport, della moda: 2002 Antonella Elia (attrice e showgirl), 2003 Frida Scarpa (schermitrice), 2004 Carlotta Mantovan (Miss Veneto 2001), 2005 Carolina Marconi (modella e attrice), 2006 Manuela Levorato (velocista), 2007 Federica Pellegrini (nuotatrice), e appunto nel 2008 – Coolio (rapper). Nel 2009, il direttore artistico Marco Balich, decise rivoluzionare lo scenario facendo volare il suo primo “angelo” Margherita Maccapani Missoni, dal campanile verso piazza San Marco per arrivare davanti al Museo Correr. Nell’edizione del 2010 il ruolo toccò alla modella Bianca Brandolini D’Adda. Dal 2011 da un’idea di Piero Rosa Salva, amministratore unico di Vela, a scendere dal campanile nel giorno del Volo dell’Angelo è la giovane ragazza veneziana che si è aggiudicata nell’anno precedente il titolo di Maria del Carnevale. Dal 2011 ad oggi sono così state splendide protagoniste di questo fantastico e spettacolare momento del Carnevale di Venezia Silvia Bianchini (Maria dell'anno 2010), 2012 Giulia Selero (Maria dell'anno 2011), 2013 Marta Finotto (Maria dell'anno 2012), 2014 Julia Nasi (Maria dell'anno 2013), 2015 Marianna Serena (Maria dell'anno 2014), 2016 Irene Rizzi (Maria dell'anno 2015), Claudia Marchiori (Maria dell'Anno 2016), Elisa Costantini (Maria dell'Anno 2017), ed Erika Chia che sarà l’Angelo del 2018.

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