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Angeli al pronto soccorso: i volontari della Croce Verde presenti 3mila ore all'anno

Sono una trentina e garantiscono un importante supporto al lavoro dell'ospedale di Mestre. Collaborano nelle fasi di accoglienza, trasporto in barella, monitoraggio, riordino

Forse non è facile notarli in mezzo alle persone in divisa che si muovono e lavorano nel pronto soccorso. Ma uno o più volontari della Croce Verde sono sempre presenti, con la loro divisa e il tesserino di riconoscimento, tra le 15 e le 21, e spesso anche al di fuori di questo orario. Il gruppo garantisce complessivamente ben più di 3mila ore annue di presenza, contribuendo alla gestione dei processi nelle varie aree. “Molti di questi volontari – commenta la dottoressa Mara Rosada, che dirige il pronto soccorso – hanno già alle spalle un’esperienza nel settore dell’emergenza, vista l’associazione da cui provengono. Tutti sono inoltre formati specificatamente al servizio che svolgono in pronto soccorso, con un corso di preparazione e un programma di aggiornamento continuo seguito dal coordinatore infermieristico della nostra unità operativa, Domenico Florian. La gratuità con cui operano è quindi il loro primo pregio, ma fondamentale è la disponibilità ad inserirsi, attraverso la formazione e la disciplina, dentro la macchina complessa del pronto soccorso”.

I volontari della Croce Verde non intervengono nelle funzioni prettamente sanitarie e non si sostituiscono agli operatori – medici, infermieri e operatori sanitari. Collaborano però a molte delle fasi del servizio: dall’accoglienza al trasporto in barella, dal supporto alle attività di monitoraggio e di ambulatorio al riordino degli spazi e del materiale. “Importantissimo – spiega ancora la dottoressa Rosada – è il ruolo di supporto sul fronte dell’ascolto dell’utenza e del dialogo. Sotto la supervisione delle assistenti di sala che da qualche anno operano in pronto soccorso con questo incarico preciso, i volontari della Croce Verde ascoltano gli utenti in arrivo, li indirizzano al percorso corretto dentro la struttura, segnalano a chi ne ha diritto i ‘percorsi veloci’, forniscono indicazioni, informazioni, supporto ai familiari in attesa. In dialogo continuo con gli utenti, sono anche vere e proprie ‘antenne’ in grado di captare il possibile disagio, e anche di raccoglie e suggerire vie di miglioramento del nostro servizio”.

"Il pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo – sottolinea il direttore generale Giuseppe Dal Ben – ha cambiato volto negli ultimi anni, continuamente migliorato nell’accoglienza e nell’offerta di servizi. Questa metamorfosi, che è ancora in corso, è stata perseguita con forza, ed ha ottenuto risultati e riconoscimenti, tanto che oggi il pronto soccorso dell’Angelo è diventato, spesso anche in modo improprio, il primo riferimento per chi sta male. Insieme agli operatori, i volontari in servizio costituiscono il volto sempre disponibile della struttura, un tempo luogo ostico e inospitale, oggi sempre aperto e pronto, anche se al suo interno vengono affrontate e gestite ogni giorno cento e più situazioni di sofferenza, alcune delle quali purtroppo anche drammatiche".

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