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Palazzo Balbi a Venezia, sede della Regione del Veneto

Palazzo Balbi a Venezia, sede della Regione del Veneto

Vongole e cozze bloccano il bilancio veneto: via a fondi per 2 milioni

Approvato a sorpresa il contributo straordinario per i pescatori di Chioggia: stop ai lavori in Regione per verificare le coperture finanziarie

Vongole e molluschi hanno messo in crisi l'accordo quasi raggiunto sul bilancio di previsione della Regione Veneto. Alla quinta giornata di dibattito su bilancio e finanziaria l'approvazione, a sorpresa, di un emendamento di Pietrangelo Pettenò alla legge finanziaria, che ha destinato un contributo straordinario di 2 milioni di euro a sostegno dei pescatori di vongole e molluschi in genere del Basso Polesine e di Chioggia, ha rimesso in discussione il faticoso equilibrio finanziario sul quale si stava costruendo il maxiemendamento di sintesi tra le diverse richieste di maggioranza e opposizione.

L'approvazione dell'emendamento pro pescatori, votato anche da alcuni consiglieri leghisti e del Pdl e salutato con un boato di esultanza dai banchi dell'opposizione, ha indotto l'assessore al Bilancio, Roberto Ciambetti, a chiedere una sospensione per verificare le coperture finanziarie e la tenuta della maggioranza. Al termine della verifica, viste le partite ancora aperte nel maxiemendamento, le difficoltà di far quadrare i conti per dare risposta a tutte le richieste e i possibili rischi di nuovi incidenti di percorso, il presidente dell'assemblea Clodovaldo Ruffato ha sciolto la seduta, riconvocando il Consiglio per mercoledì 20, con prosecuzione anche giovedì 21 e venerdì 22 marzo.

Martedì pomeriggio la conferenza dei capigruppo dovrà decidere come proseguiranno i lavori la settimana prossima. "Dovrò rivedere al ribasso il maxiemendamento", ha spiegato l'assessore Ciambetti ai giornalisti, a seduta chiusa. "La strada dell'accordo era ormai tracciata, ma le richieste e le tensioni generate dall'esterno sono troppo alte. Purtroppo la coperta è corta, e non è possibile accontentare tutti". Il percorso di approvazione del bilancio 2013 appare ancora condizionato da alcuni nodi irrisolti, ha lasciato capire Ciambetti: mancano risorse per il trasporto pubblico locale, in particolare per i servizi su acqua e su gomma, bisogna contemperare il piano di riorganizzazione delle Ater con le operazioni in corso di vendita e valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale, e non c'é accordo sulle possibilità di edificare in terreno agricolo e sulle scadenze poste alle ditte di autonoleggio per il rinnovo del loro parco mezzi. Sembra invece ormai acquisito che il bilancio 2013 stanzierà un fondo speciale per le emergenze sociali, da destinarsi a famiglie in difficoltà e a sostenere l'occupazione di disoccupati, cassaintegrati e senza lavoro, e prevederà nuovi aiuti per le imprese, da finanziarsi attingendo ai fondi sottoutilizzati di Veneto Sviluppo. Se ne riparlerà in aula mercoledì prossimo.

(Ansa)

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