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Quale futuro per Porto Marghera? Duemila studenti da tutto il mondo per la risposta

Inaugurato W.A.Ve., il workshop estivo dello Iuav che si concentrerà sul possibile sviluppo della zona industriale. Il rettore Ferlenga: "Mai come ora sono progetti attuabili"

Alla vigilia del centenario (nel 2017) della creazione di Porto Marghera, l’ambizioso progetto della “grande Venezia” del conte Volpi, e in un momento in cui quell’area è tema di riflessione per l’intera città – dalla Biennale al nuovo Laboratorio promosso da Iuav e Ca’ Foscari in collaborazione con Vega, al gruppo G124 per le periferie condotto da Renzo Piano – W.A.Ve. torna ad occuparsi di Marghera.

W.A.Ve., i workshop di architettura dell’Università Iuav di Venezia, sono l’appuntamento che ogni estate coinvolge 2000 studenti, dal primo al terzo anno di studi, in un grande campus internazionale di progettazione guidata da 30 fra i migliori architetti e studi di architettura attivi in Italia e all’estero. Un’esperienza made in Iuav, tuttora unica nel panorama internazionale delle scuole di architettura. I workshop di progettazione sono arrivati alla quindicesima edizione, Porto Marghera festeggerà tra poco il suo centenario: è un tempo di anniversari, ma per Iuav non è solo un’occasione per guardare al passato, quanto piuttosto il momento in cui ripartire, forte di un patrimonio speciale ma anche dell’energia del cambiamento. Quest’anno Iuav chiederà a tutti i partecipanti di fornire, insieme alle soluzioni parziali, anche un’idea per l’intera area. Sarà dunque una occasione speciale per misurarci con il tema veneziano più importante in un momento in cui c'è bisogno di una sua riconversione. 

Saranno molti i giovani chiamati dai W?.A.Ve. a rispondere alla sfida di Porto Marghera (Studio Demogo, GFC Architecture…), mentre per la prima volta sarà presente l’Iran e, tra gli altri paesi extraeuropei, Paraguay, Cuba, Sudafrica. ?A conferma della dimensione insieme internazionale e territoriale dei workshop, capaci di lavorare con passione ed energia sia sui confini che sugli orizzonti. “Porto Marghera è una delle aree in via di trasformazione più straordinarie d’Europa - ha commentato il rettore dello Iuav Alberto Ferlenga - Forse non sarebbe così straordinaria se non fronteggiasse Venezia, la città storica più nota al mondo. Due volte progettisti provenienti da tutta Europa, dalle Americhe, dall’Australia, dall’Africa, dall’Asia, si sono impegnati, producendo decine di proposte e di progetti, per immaginare un futuro per questo luogo”.

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