Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Nuove linee guida Aulss, protezione e cura dei minori: "La situazione attuale è allarmante"

"Un welfare per i minori" è il tavolo che si è tenuto martedì a Mestre, con il quale una trentina di associazioni hanno voluto sottolineare cosa non va in campo sociosanitario

Preoccupazione per la protezione e cura dei minori. Si è tenuto martedì mattina alle 11, nella sede dell'ordine degli psicologi del Veneto di via Manin a Mestre, il tavolo "Un welfare per i minori", a seguito dell'approvazione delle discusse linee guida sugli atti aziendali delle nuove Aulss.

Durante la discussione, sono emersi alcuni punti chiave sulla situazione precaria che si sta venendo a creare nei servizi a livello socio-sanitario. I servizi di consultorio familiare e quelli distrettuali di età evolutiva del Veneto sono sulla carta tra i più avanzati a livello nazionale, ma sono al collasso per la mancanza di personale: ci sono almeno un centinaio di psicologi in meno, decine di assistenti sociali ed educatori in meno del necessario. La situazione è piuttosto delicata, a fronte dei tagli operati nel recente passato.

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Dall'incontro è emerso che le linee guida demoliscono l’attuale assetto organizzativo basato su strutture organizzative complesse e semplici. "È inconcepibile vista la vastità delle competenze che sono richieste, la multidisciplinarità necessaria nei casi di minori a rischio - ha spiegato Paolo Rigon, portavoce del tavolo - Solo le unità organizzative complesse possono garantire, infatti, una unitarietà e globalità degli interventi. Servono almeno 2/3 unità semplici per ciascuna unità complessa".

Le attività di tutela minori svolte dai consultori familiari e dal servizio di età evolutiva dovrebbero ottenere un reale potenziamento, visto il consistente aumento, negli ultimi anni, di situazioni di maltrattamento, abusi e violenza. "Ma non ci sono le risorse nei servizi per rispondere con efficacia. Inoltre, - ha concluso Rigon - portare la Neuropsichiatria infantile all’interno del Dipartimento di salute mentale è un ritorno alle vecchie concezioni sanitarie e una sconfitta della logica socio-sanitaria: si rischia di medicalizzare l’accesso ai servizi".

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