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Segnalato a Pianiga un altro caso di West Nile

Si tratta del terzo in tre giorni. L'Ulss ha avvisato il Comune per la disinfestazione, l'uomo è sottoposto ad accertamenti all'ospedale di Padova. La Regione fa presente: "Situazione normale"

L'ultimo caso di febbre del Nilo è stato scoperto a Mellaredo di Pianiga: si tratta di un uomo che, per gli accertamenti del caso, è stato portato all'ospedale di Padova. La Ulss 3 veneziana ha segnalato l'episodio al Comune, al quale spetta l'eventuale attivazione di una procedura straordinaria di disinfestazione. E' il terzo caso del genere in provincia nel giro di poche ore, dopo quelli di Cavarzere e di Mira registrati nei giorni scorsi.

Sintomi

Il sindaco di Pianiga, Federico Calzavara, ha pubblicato un avviso alla popolazione: "Il virus della zanzara ha colpito alcune persone in Veneto ed è stata segnalata, dalla Ulss 3, la possibilità di casi anche nelle nostre aree". L'invito è di prestare attenzione ai sintomi, che comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore e convulsioni. Alcuni di questi possono essere permanenti.

Occhio alle punture

I consigli per abbassare i rischi: svuotare giornalmente qualsiasi contenitore di uso comune con presenza di acqua e coprire relativi bidoni o cisterne; evitare la puntura di zanzare mediante l’applicazione di zanzariere a maglie strette, oltre all’utilizzo di dispositivi come insetticidi liquidi o a piastrine. All’aperto è consigliabile indossare indumenti di colore chiaro e coprenti avendo riguardo di utilizzare anche repellenti da applicare direttamente sulla pelle.

"Situazione sotto controllo"

“La situazione legata alla presenza in alcune parti del Veneto di focolai di zanzare portatrici della West Nile non desta allarme - ricorda l'assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto - E’ un fenomeno che si presenta ogni estate, favorito dal clima caldo e umido. Il sistema sanitario e i Comuni stanno collaborando attivamente e la decina di casi di contagio umano fin qui registrati in Veneto sono la dimostrazione che, dal punto di vista clinico, la capacità di diagnosi e conseguentemente di cura dei nostri ospedali è massima”. Alla questione West Nile, ricorda l'assessore, la Regione Veneto dedica stanziamenti specifici, che in totale sono finora stati di 1 milione 541 mila euro.

Quando è pericoloso?

A proposito del virus West Nile, la Ulss 6 euganea fa presente: "E' asintomatico circa nell’80% dei casi. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana, e possono variare molto a seconda dell’età della persona. Nei bambini è più frequente una febbre leggera, nei giovani la sintomatologia è caratterizzata da febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari. Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia può essere più grave. I sintomi più seri si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette (1 persona su 150), e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. Alcuni effetti neurologici possono essere permanenti. Nei casi più gravi (circa 1 su mille) il virus può causare un’encefalite letale. Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario".

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