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La polizia a portata di smartphone: più facile segnalare bullismo e reati con l'app YouPol

Arriva anche a Venezia, è disponibile per dispositivi Android e iOS. Si possono inviare immagini o testo, le segnalazioni arrivano direttamente alla centrale operativa del 113

Un filo diretto con la centrale operativa della questura. O meglio, la "connessione" ora è del tutto digitale e l'obiettivo è di parlare il più possibile la lingua dei giovani, assecondando il loro utilizzo intensivo dello smarthphone. Giovedì mattina in questura a Venezia è stata presentata la nuova app "YouPol", con cui i cittadini, ma soprattutto gli adolescenti, potranno segnalare al 113 possibili episodi di bullismo e di spaccio. Anche se presenti in una provincia diversa rispetto a quella lagunare.

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Segnalazioni in tempo reale

La app, rende noto la polizia, serve in particolare per denunciare casi di bullismo e di spaccio di droga. La funzionalità "in più" è proprio la possibilità di inviare foto, elemento che può essere di grande aiuto nel momento in cui il caso viene preso in carico dalle forze dell'ordine. Un modo per sfruttare le nuove tecnologie soprattutto nelle mani di chi ha maggiore dimestichezza con gli smartphone, i più giovani. Attraverso il Gps del cellulare sarà possibile localizzare il segnalatore e inviare subito una pattuglia. In centrale operativa è stata messa a punto una consolle apposita, che lancerà anche un segnale sonoro per attirare l'attenzione dell'operatore. Il sistema dal novembre scorso è stato testato in tre grandi città come Roma, Milano e Catania e da oggi è operativo in tutti i capoluoghi di regione: "A Milano l'applicazione ha reso possibile un arresto in flagrante per droga - ha spiegato il dirigente dell'Ufficio prevenzione generale soccorso pubblico di Venezia, Luca Miori - Ma in altre occasioni più delicate ha consentito di monitorare presunti episodi di bullismo".

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Tre pulsanti per comunicare con la polizia

L'interfaccia è intuitiva grazie alla presenza di tre bottoni colorati: con quello verde, “Nuovo messaggio”, è possibile inviare la segnalazione, con tanto di foto dell’accaduto e luogo. Tramite il sistema di geolocalizzazione la segnalazione sarà inviata alla questura più vicina. Con pulsante giallo “Messaggi” si visualizza l’archivio delle segnalazioni con le eventuali risposte che arriveranno dalla polizia; con il pulsante rosso (chiamata di emergenza) si entra direttamente in contatto con il 113. Tutte le richieste d’aiuto e le segnalazioni sono anonime, ma volendo c'è la possibilità di registrarsi inserendo i propri dati.

Tour nelle scuole

Ora partirà un tour nelle scuole del territorio della città metropolitana per far conoscere ai più giovani il nuovo strumento, confidando che possa prendere piede tra i corridoi e le aule delle scuole. L'app, disponibile per i sistemi operativi Android e IoS. Una volta che la segnalazione viene presa in carico dalla centrale operativa, l'utente riceverà un messaggio automatico.. "Il prossimo step - ha concluso Miori - è la possibilità di chattare in diretta con i cittadini. E' questione di tempo, ma vedrete che la macchina della sicurezza sarà sempre più al passo con i tempi".

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