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Città Metropolitana, Zaccariotto: "La legge così formulata è un fallimento"

"E' stato più facile coinvolgere Bolzano per la candidatura di Venezia a capitale della cultura, che non per la Città metropolitana, che così com’è oggi concepita dalla legge ci costringe a fermarci a Mogliano"

Oggi al Caffè letterario nel comune di San Donà di Piave la presidente della Provincia di Venezia, e sindaco di San Donà, Francesca Zaccariotto ha partecipato ad un incontro organizzato dall’onorevole Gianluca Forcolin che ha presentato alla stampa una proposta di legge, per cambiare il decreto n. 95 del 6 luglio sulla spending review in merito all’istituzione delle Città metropolitane. La proposta avanzata dall’onorevole Forcolin ha l’obiettivo di “introdurre alcune correzioni all’impianto normativo, eliminando le più rilevanti criticità presenti nell’articolo 18, specie sotto il profilo costituzionale, in modo da favorire il processo di istituzione dei nuovi governi metropolitani”.


Presidente Zaccariotto: «Dobbiamo per coerenza dare continuità alle posizioni dei quarantaquattro consigli comunali che si sono espressi sulla Città metropolitana. Al di là di chi si è espresso finora per il sì o per il no, in tutti gli atti dei consigli comunali appare chiara la richiesta di operare delle modifiche alla spending review relativamente alla città metropolitana. Credo che grazie alla proposta dell’onorevole Forcolin verrà favorito il coinvolgimento di tutti i parlamentari veneti, perché si riesca a far squadra assieme, e a far sì che vengano rispettate le volontà espresse dal territorio. Oggi anche il mondo economico chiede quello che come Provincia affermavamo tre mesi fa: con la Città metropolitana, concepita come fotocopia dell’attuale Provincia, non si va da nessuna parte. Ciò che invece va fatto è lavorare con gli elementi che uniscono i territori per quanto riguarda i servizi e l’economia.

 

Come ho già affermato in occasione dell’assemblea annuale di Confindustria Venezia, è stato più facile coinvolgere Bolzano per la candidatura di Venezia a capitale della cultura, che non per la Città metropolitana, che così com’è oggi concepita dalla legge ci costringe a fermarci a Mogliano. L’invito che oggi faccio è di lavorare veramente insieme, in maniera compatta e coesa. Spostiamo l’attenzione sui contenuti della proposta, allora forse la città metropolitana potrà veramente decollare. In questo percorso chiedo la partecipazione del sindaco Orsoni, che deve prendere atto di quella che è la posizione del territorio; un territorio che anche quando esprime posizioni positive verso la Città metropolitana, ha ribadito la necessità di operare modifiche alla legge, o per incostituzionalità, o per incoerenza o ingovernabilità. Se Orsoni desidera essere rappresentante di un territorio vasto, in una visione rinnovata, deve dimostrare di avere la capacità di ascoltare questo territorio, indipendentemente dalle proprie posizioni politiche,  e di lavorare per questo fine».

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