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Cronaca

Patto stabilità, Zaccariotto: "Serve deroga per lavoratori socialmente utili nella giustizia"

La presidente della Provincia Francesca Zaccariotto ha inviato una lettera al ministro dell’Economia Vittorio Grilli con la richiesta. "Esperienza positiva, deve continuare"

 

La presidente della Provincia Francesca Zaccariotto ha inviato una lettera al ministro dell’Economia Vittorio Grilli e per conoscenza ai ministri della Giustizia Paola Severino, per la semplificazione Filippo Patroni Griffi, dell’Interno Anna Maria Cancellieri e al presidente della Corte d’Appello di Venezia Vittorio Rossi una lettera con la quale viene richiesta una deroga al Patto di stabilità. Tale deroga riguarda in particolare i lavoratori impegnati in progetti socialmente utili, che possono garantire da una parte un valido supporto ai tribunali oberati di pratiche da smaltire, e allo stesso tempo permettere alle famiglie, dove un congiunto ha perduto il posto di lavoro, di poter contare su un reddito.
 
La presidente Zaccariotto: «Si tratta di un’esperienza che ha già dato ottimi risultati nel recente passato e ha l’obiettivo di permettere alle famiglie di contare su entrate certe in considerazione della difficile situazione economica che si è abbattuta sul nostro territorio».
 
Nel testo si legge: “La grave crisi economica congiunturale che colpisce ormai da qualche anno il nostro Paese, ed in particolare la Provincia di Venezia, riverbera inevitabili e pesanti ripercussioni occupazionali sul tessuto socio-economico veneziano, con elevati rischi di progressiva ingovernabilità del disagio sociale. Per dare risposte concrete al proprio territorio, questa amministrazione ha adottato negli ultimi anni, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze, misure di politiche attive per il lavoro con l’obiettivo di assicurare in via temporanea un sostegno economico a lavoratori privi di lavoro e di reddito, riconvertire in senso produttivo la spesa assistenziale e consentire ai lavoratori privi di occupazione di mantenersi attivi sul mercato del lavoro”. Con questi progetti la pubblica amministrazione non fornisce una risposta di tipo assistenziale bensì di tipo lavorativo. La lettera prosegue: “Le chiedo dunque, signor Ministro, che tali interventi non siano conteggiati ai fini dell’osservanza del Patto di stabilità interno, e che la Provincia di Venezia possa derogare alle disposizioni di contenimento della spesa per il personale per il finanziamento di questi specifici progetti”.

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