Cronaca

Assembramenti, Zaia: «Sono imbarazzanti le foto di piazze e città piene del weekend»

L'appello del presidente del Veneto, dopo le foto di folle nei centri veneti, anche del Veneziano: «Il sistema deve reggere, bisogna fare squadra»

Foto Ansa

«Sono imbarazzanti le foto che sono girate questo fine settimana, di piazze e di città piene, dove si vive come non ci fosse un domani. Per colpa di pochi, ci rimettono in molti». Questo il primo commento del presidente della Regione Luca Zaia nel corso del punto stampa dalla sede della protezione civile di Marghera, in merito agli assembramenti registrati nell'ultimo fine settimana in molti centri del Veneto, non ultimi Mestre e Jesolo. Nelle prossime ore, intanto, la Regione incontrerà le amministrazioni comunali, perché «non è possibile che il fine settimana diventi una occasione di diffusione del virus».

L'appello del presidente ai veneti

Il governatore ha lanciato un appello: «Siamo sommersi di segnalazioni del fine settimana, - ha detto Zaia - c'è un contingente di veneti che ci dice "fermate sta roba". Non è possibile che ci sia chi pensa che questo non sia un problema sociale. Non c'è più rispetto per nulla. Bisogna essere squadra». Intanto, nell'ultimo fine settimana la polizia e i carabinieri hanno staccato qualche multa per violazione del coprifuoco, ma non si è trattato di situazioni in cui si sono verificati assembramenti.

Situazione degli ospedali

La crescita di ricoveri continua ad esserci, non è esponenziale, ma è costante sia in area non critica, sia nelle terapie intensive. La pressione a livello ospedaliero c'è ormai da alcune settimane, e dopo l'arrivo dell'Esercito nel territorio, ora saranno allestite anche tende riscaldate all'esterno di pressoché tutti gli ospedali, presidiate dalla protezione civile, che saranno attivate in caso di emergenza. È inevitabile ravvisare il trend di crescita costante di pazienti ricoverati, così come quello dei nuovi casi: secondo il bollettino di Azienda Zero di oggi, alle 8 di questa mattina ci sono 1247 nuovi contagi in Veneto, con il numero dei positivi che sale a 53.145; nella sola provincia di Venezia, invece, i nuovi positivi sono 230. Sul fronte dei ricoveri, invece, ci sono ad oggi 1659 pazienti positivi, dei quali 195 in terapia intensiva.

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