Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Zaia sull'ordinanza: «Chiudere le scuole è un fallimento, ma non si poteva fare altrimenti»

Il governatore è tornato sul provvedimento firmato ieri per limitare la diffusione del contagio, spiegando di essersi affidato alla scienza. E sul nuovo Dl: «Attendiamo la classificazione»

«Non è una posizione politica la chiusura della scuola, abbiamo seguito le indicazioni scientifiche che ci sono state date. Ogni forma di aggregamento bisogna fare in modo di evitarla. Penso che sia doveroso dirlo, per me è un fallimento, la scuola deve essere in presenza e non appesa a un wifi, ma la situazioni oggi è pesante». Con queste parole il presidente della Regione Luca Zaia ha introdotto il suo consueto punto stampa dalla sede della protezione civile di Marghera.

Sul decreto legge: «Aspettiamo la nuova classificazione»

Il governatore ha rimarcato la decisione sofferta, ma comunque necessaria e condivisa, tra gli altri, anche dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. Zaia ha poi accennato ai nuovi provvedimenti governativi, con il decreto legge approvato nel corso della notte dal Consiglio dei ministri: «Per ora attendiamo la nuova classificazione dell'Iss. - ha detto il presidente - Ad oggi non abbiamo dati e non ci è chiaro fino in fondo il decreto, attendiamo il testo ufficiale. Abbiamo capito l'indicazione dell'assegnazione dei colori, che prevede zona rossa e zona arancione rispettivamente con Rt superiore a 1,25 e 1». Il governatore ha sentito anche questa mattina il ministro della Sanità Roberto Speranza, «ma per ora non sappiamo nulla di più di quanto è trapelato».

Dopo le festività: i divieti fino al 15 gennaio

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