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Zaia: «Coprifuoco alle 22 decisione politica e non sanitaria, spero in decreto correttivo»

Il presidente veneto si augura che da Roma aggiustino il tiro, già a partire da maggio. Il problema è anche turistico: «Nessuno viene in villeggiatura per chiudersi in stanza alle 22»

«Il decreto è stato approvato, ma spero sia oggetto di tagliando, nella speranza che da maggio si apra un nuovo scenario». Il presidente della Regione Luca Zaia, oggi in conferenza stampa da Marghera, ha spiegato che si auspica «che le incongruenze siano risolte» il prima possibile, e quindi già dalla prossima settimana.

Il coprifuoco confermato alle 22 non sarebbe stato imposto dal mondo sanitario, ma si tratterebbe di una questione strettamente politica. «Se l'indicazione non arriva dalla Sanità, non dovrebbe esserci questo problema. Non possiamo dare questa comunicazione ai turisti, perché in villeggiatura, con l'altolà alle 22, non ci va nessuno». La critica alla decisione del governo è trasversale e include tutti i presidenti di Regione, che si interfacceranno con chi di competenza a Roma riproponendo le linee guida per le riaperture revisionate nei giorni scorsi proprio da un tavolo interreggionale. «Spero vivamente - ha ribadito Zaia - che ci sia un decreto correttivo. Va apprezzato che si è deciso di aprire, ma immagino che si possa buttare un po' di più il cuore oltre l'ostacolo e ricalibrare la situazione».

Articolo in aggiornamento

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