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Cronaca

Turismo e degrado, la reazione di Zaia: "Daspo per gli incivili, web per gestire i flussi"

Il presidente della Regione commenta i recenti casi di maleducazione e incività avvenuti a Venezia: "Necessarie punizioni severe e deterrenti". Intanto gli episodi continuano

Bisogni corporali "in piazza", tende da campeggio, panni stesi, sacchi a pelo, bagni nei canali, biciclette sui masegni. La lista dei comportamenti incivili dei turisti a Venezia è lunghissima, e in queste giornate d'agosto caratterizzate da un enorme flusso di visite la situazione è sempre meno sopportabile. Le segnalazioni - complice la veloce diffusione attraverso i social - si susseguono in continuazione, mentre le reazioni indignate dei residenti danno la misura di come, in città, la misura sia ormai colma.

Sulla questione interviene il presidente del Veneto, Luca Zaia, interrogato al punto stampa dopo la seduta di giunta regionale di martedì proprio sulla situazione di degrado nella quale si va trovando Venezia a causa dell’assalto dei turisti e dell’inciviltà di alcuni di loro. "Venezia è e deve restare un patrimonio di tutti, ricchi, poveri, ragazzi, italiani e stranieri - ha detto - Ma una risposta ai sempre più frequenti episodi di vandalismo e atteggiamenti irrispettosi da parte di turisti non è più rinviabile. Occorre durezza con chi lorda o danneggia e un sistema di prenotazione on line per la gestione dei flussi in generale".

Agosto 2016, degrado a Venezia

"Di fronte a scene come quelle recenti, di persone che imbrattano i muri con i loro bisogni corporali, arrivando persino ad esporsi sulla riva del Canal Grande - dice il governatore -  sono necessarie punizioni severe e deterrenti come il Daspo: se ti becco a lordare o danneggiare, a Venezia non ci torni più". "Più in generale, riguardo ai flussi - ha concluso Zaia - credo sia arrivato il momento di organizzare un efficiente sistema di prenotazioni online per i visitatori giornalieri, da coordinare con le presenze prenotate per più giorni nelle strutture ricettive. Le nuove tecnologie lo permettono e viene fatto in tante parti del mondo con successo".

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