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Zona rossa, Zaia: «Non si può valutare l'incidenza: facciamo 60mila tamponi, alcune Regioni 400»

Le dichiarazioni del governatore nel corso del punto stampa di oggi dalla sede della protezione civile di Marghera

«Oggi abbiamo avuto un incontro come governatori con i ministri Boccia e Speranza. Si è parlato del nuovo Dpcm, ma siamo ancora in una fase embrionale. Di certo ci siamo espressi contrari a valutare l'incidenza come nuovo parametro lper l'assegnazione dei territori nelle fasce di rischio: ci sono Regioni che fanno 400 tamponi al giorno, noi ne facciamo 60mila. Non è possibile fare paragoni di questo tipo». Con queste parole il presidente della Regione Luca Zaia ha commentato le indiscrezioni sul nuovo automatismo che collocherebbe le Regioni in zona rossa con un'incidenza di positivi superiore a 250 ogni 100mila abitanti a partire dal prossimo 16 gennaio.

L'incidenza è un fattore scientifico, «ma funziona solo se le Regioni fanno lo stesso numero di tamponi al giorno», ha rimarcato Zaia. «Dobbiamo evitare i dibattiti, - ha aggiunto il governatore - e affidarci all'istituto superiore di sanità come punto di sintesi scientifico».

Articolo in aggiornamento

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