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Referendum: Luca Zaia "apre" all'indipendenza, parola ai giuristi

"Chi tra di noi non vorrebbe un Veneto indipendente e sovrano?", si chiede il governatore del Veneto. "Ho chiesto un verifica al presidente del consiglio regionale Ruffato"

 

Il governatore Luca Zaia "apre" alla secessione.  E così supera a sinistra le istanze indipendentiste che si stanno organizzando in Veneto. "Chi tra di noi non vorrebbe un Veneto indipendente e sovrano?» commenta Luca Zaia alla Nuova Venezia di oggi. "Credo che la maggioranza dei veneti vorrebbe l’indipendenza, che forse servirebbe ad uscire dall’impasse nella quale l’Italia si è cacciata. Ma io faccio l’amministratore e non mi va di prendere in giro i cittadini: ho chiesto questa verifica al presidente del consiglio regionale perché è questo l’organo che, eventualmente, dovrebbe convocare un referendum". 
 
 
Il presidente del Consiglio regionale, Clodovaldo Ruffato, ha chiesto il parere tecnico sulla possibilità di un referendum sull'indipendenza del Veneto. Il quesito nasce da una raccolta di firme fatta da un gruppo indipendentista alcuni mesi fa e portate in prima istanza al Governatore Luca Zaia che ha trasmesso, per competenza, la questione, accompagnandola con una lettera al presidente del Consiglio regionale. Ruffato, come riferiscono i quotidiani del Gruppo Finegil, ha quindi chiesto un parere all'Ufficio del legale del Consiglio regionale sottolineando che "la questione è troppo seria per poterla commentare senza aver ricevuto il responso dei giuristi". Alla luce dell'art. 5 della Costituzione che sancisce "l'Italia è una ed indivisibile" la questione posta dai venetisti sarebbe inammissibile.
 
 
"Il presidente Zaia, lanciando la questione del referendum per l'indipendenza del Veneto, dimostra di essere estremamente in sintonia con la nostra base e con la maggioranza dei cittadini veneti, che effettivamente si sentono discriminati. Lui ricopre una carica istituzionale e giustamente non può che verificare tutte le procedure esistenti, per capire se questo referendum si può fare o no". Lo rileva, in una nota, l'on. Paola Goisis (Ln) secondo la quale "la questione Veneta va posta, immediatamente, a livello nazionale perché la nostra Regione non può continuare a resistere in questa situazione di grande sofferenza, tra l'altro generata da fattori esterni al Veneto stesso". "Risolvere il disagio del Nord, e in questo caso del Veneto, - conclude - è sempre stata la ragione fondante della Lega e continua ad esserlo. Per questo, il tema posto da Luca Zaia è più che mai attuale, tutti noi dovremo lavorare per questo e non potrà certo bastare a liquidarlo un eventuale parere tecnico negativo sul tema del referendum".
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