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Aperitivo a Venezia (archivio)

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Nuova ordinanza in Veneto: tutte le restrizioni

Zaia ha presentato oggi alcune limitazioni "soft" in aggiunta a quelle già previste per la zona gialla. Saranno in vigore da domani e fino al 5 marzo (quando scadrà il Dpcm)

L'ipotesi era già stata ventilata ieri, ora è arrivata la conferma. Nel corso del punto stampa di oggi dalla sede della protezione civile di Marghera il presidente del Veneto Luca Zaia ha annunciato la nuova ordinanza regionale che va a stringere (di poco) le maglie ai locali. Una decisione necessaria per limitare la diffusione del contagio, a fronte di certi comportamenti registrati nel weekend appena passato. L'ordinanza sarà valida da domani e rimarrà in vigore fino al 5 marzo (data di scadenza del Dpcm).

Nuova ordinanza in Veneto: le limitazioni

  • Dalle 15 alle 18 l'attività di somministrazione di alimenti e bevande è consentita solo da seduti, all'interno e all'esterno dei locali (fino alle 15 i locali lavorano normalmente)
  • La mascherina può essere abbassata, anche al tavolo, solo per il tempo necessario alla consumazione
  • Obbligo di distanziamento interpersonale di 1 metro
  • I gestori dovranno indicare con appositi cartelli il numero massimo di persone che può essere ospitato all'interno
  • È vietato consumare cibi e bevande per asporto nelle vicinanze del locale
  • È raccomandata la vendita a domicilio di bevande e alimenti

Zaia ha ricordato che i sindaci possono anche predisporre la chiusura di strade per evitare gli assembramenti. «Non si tratta di un'ordinanza che stravolge la vita, - ha spiegato Zaia - l'idea è quella di evitare gli assembramenti pericolosi. Non chiuderò i confini comunali, ma faccio appello al buon senso dei cittadini».

Confcommercio: appello alla responsabilità dei clienti

L'ordinanza è stata accolta con favore dal presidente di Confcommercio Veneto, Patrizio Bertin: «È un provvedimento di buon senso. Purtroppo la situazione pandemica la rende necessaria, anche alla luce delle non accettabili scene di assembramento a cui abbiamo assistito nei giorni scorsi. Facciamo un appello alla responsabilità della clientela, a frequentare gli esercizi pubblici nel rispetto delle misure di sicurezza. Si frequentino gli esercizi, ma lo si faccia con criterio».

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