Mille medici e operatori in più già nelle Ulss. Zaia: «Non diffondete informazioni positive»

Dai pensionati ai laureati non abilitati assunzioni con l'ultimo bando Azienda Zero. «Avanti con i tamponi, anche fino a 13 mila al giorno». Scuole: da riorganizzare a distanza

Il governatore Luca Zaia e l'assessore Manuela Lanzarin, archivio

Sono salite a 80 le persone che hanno già perso la vita in Veneto: è il dato confermato dal governatore Zaia nella conferenza stampa di martedì 17 marzo. «Meglio non diffondere notizie positive. Siamo in battaglia - dice il presidente - sono convinto che alla fine vinceremo noi, ma ora conviene non abbassare la guardia. Meglio vietare anche le passeggiate. Se tutti noi ci chiudessimo in casa sarebbe la soluzione», ma ci sono aziende che non possono chiudere. Sono iniziati i controlli nelle imprese. Da quelle più grandi. «Ne possiamo verificare fino a 100 al giorno: quelle che non hanno le condizioni per tenere aperto, che non hanno mascherine, soluzioni idroalcoliche e non possono tenere la distanza di un metro, devono chiudere. Molte hanno chiuso già autonomamente. Se qualcuno ha qualche realtà da segnalare, ce lo dica, nell'interesse collettivo».

«Avanti con i tamponi, fino a 13 mila al giorno - annuncia Zaia -. Bene la conferma dall'Organizzazione mondiale della Sanità che ha detto: test, test, test. E mi dispiace che il mondo scientifico si spacchi a metà». Sono 525 le candidature di varie figure professionali della sanità arrivate ad Azienda Zero e già autorizzate, buona parte già all'interno delle aziende Ulss, decise con procedura d’urgenza dal presidente della Regione Luca Zaia, nella sua veste di soggetto attuatore per il Veneto dell’emergenza coronavirus nazionale. «A seguito dell'utilizzo degli specializzandi decretato dal governo è ora possibile assumere laureati: altri 486, per un totale di 1011 tra medici e operatori», dice l'assessore Lanzarin. Infine sulle case di villeggiatura afferma Zaia: «Per noi il turista è sacro. Il Veneto è aperto ai turisti e non manda via nessuno dalle case di villeggiatura. Non esiste che qualcuno che si trova a Jesolo o sull'altopiano di Asiago e deve farsi le valige e andarsene a casa sua».

Produce effetti l’avviso pubblico di manifestazione d’interesse per formare elenchi di medici disponibili a lavorare nelle aziende sanitarie della Regione Veneto, emesso l’11 marzo scorso, con incarichi libero professionali o di collaborazione coordinata e continuativa per dare man forte ai colleghi in servizio impegnati a fronteggiare l’emergenza coronavirus. «Più di mille rinforzi al personale che si sta sacrificando a ogni livello – ha fatto notare Zaia  – sono una massa critica importante, linfa vitale per i nostri ospedali, che abbiamo ricercato con ogni mezzo possibile, attraverso varie azioni di reclutamento che stanno dando esiti confortanti. Ognuna di queste figure, o è già entrata in attività, o lo farà in tempi brevissimi: a ore, al massimo in pochi giorni». «Non sono assunzioni a caso – ha tenuto a specificare Lanzarin – ma basate sulle richieste che ci arrivano dalle varie Ullss. Segnalo l’importanza del fatto che, tra queste nuove figure, ci sono 21 anestesisti rianimatori, preziosi per dare aiuto sul fronte più caldo: le terapie intensive». L’Azienda Zero ha comunicato l’andamento delle adesioni dell’avviso pubblico di manifestazione d’interesse per formare elenchi di medici disponibili. Si tratta di 196 medici, 290 figure del personale del comparto tra cui 194 infermieri, 60 tecnici di radiologia e 17 tecnici di laboratorio.
 

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