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Zaia: «Da domani stop agli spostamenti tra comuni alle 14: facciamo appello al buon senso»

Per il governatore la nuova ordinanza è «una soluzione di equilibrio». La sanità si prepara all'arrivo dei primi vaccini

L'imminente arrivo dei primi vaccini contro il Covid-19 e le nuove restrizioni sono i temi affrontati dal presidente del Veneto, Luca Zaia, nel consueto punto stampa quotidiano. Sull'ordinanza regionale che sarà in vigore da domani e che impone la chiusura dei confini comunali alle 14, Zaia ha ribadito che la logica è quella di appellarsi al buon senso dei cittadini, più che di ricorrere al "pugno di ferro" dei controlli e delle multe. «Il buon senso è la base di questa partita, non possiamo pensare di regolarla con le sanzioni: la strada è ancora lunga ed è impossibile controllare 5 milioni di veneti facendo il gioco guardie e ladri. Se sabato e domenica avremo le piazze piene di gente che viene da fuori, è perché non vogliamo metterci d'impegno».

Stop a spostamenti tra comuni alle 14

Sempre commentando l'ordinanza, ha detto: «Mi sembra, tra tutte le difficoltà, che abbiamo trovato una soluzione di equilibrio. Osserviamo la regola delle 14: al ristorante si può andare, poi c'è il tempo per lo sfollamento, per tornare nel proprio comune di residenza. Ci sono le deroghe per tutte le necessità, ma conosciamo tutti l'obiettivo che vogliamo raggiungere. Il documento è stato condiviso dai ministri Boccia e Speranza, i sindaci sono d'accordo e alcuni di loro stanno creando varchi e chiusure. Perché tutti abbiamo coscienza che se l'ospedale è pieno si rischia di non riuscire a curare più».

Piano vaccini

Il governatore ha ricordato che «i primi di gennaio dovrebbero arrivare i primi 190 mila vaccini: siamo allineati e coperti, pronti a vaccinare», ma si attende anche l'incontro di oggi con il governo, in videoconferenza, riguardante sia il piano vaccinale che eventuali nuove restrizioni. «Siamo pronti con le nostra modalità - ha detto Zaia - augurandoci che non ci siano proposte a livello nazionale che le fanno saltare». Nel frattempo il Veneto resta la regione italiana con più casi positivi (4211 in più nelle ultime 24 ore, che portano il totale attuale a oltre 98mila), ma comunque in zona gialla.

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