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Polemiche sul triangolo con Torino e Milano, Zaia: "Perché noi no?"

Il governatore ne ha parlato venerdì, ricordando che nel 2011 la candidatura di Venezia a supporto di quella di Roma era stata bocciata dal Coni: "Assurdo"

Ancora polemiche sulla candidatura di Roma per le olimpiadi del 2024. Luca Zaia ne ha parlato venerdì nel corso della presentazione del padiglione Expo Acquae Venezia 2015, liquidando come assurde le proposte sentite finora. Se tre anni fa il Coni bocciò la proposta dell'asse Roma-Venezia, ha detto, com'è possibile che ora si parli di un triangolo con Torino e Milano?

A quanto pare, infatti, per la candidatura alle olimpiadi del 2024 si sta pensando ad una triangolazione fra le tre grandi città. E il governatore non ha nascosto il suo sconcerto, sia per la scelta della capitale sia per il rifiuto di considerare l'ipotesi Venezia. Candidare Roma pochi giorni dopo la scoperta dei fatti di mafia capitale, ha detto, sarebbe come farlo con Venezia il giorno dopo lo scandalo del Mose.

Zaia ha ricordato di quanto avvenuto nel 2009, quando Venezia presentò "un bel progetto, costruito bene", low cost e diffuso nel territorio. Ma che fu cassato dal Coni a favore di Roma perché la città lagunare non avrebbe esperienza di grandi eventi. Adesso invece il presidente del Coni Malagò, ha insistito Zaia, sostiene che la circuitazione si può fare tra Roma, Milano e Torino: "una contraddizione".

Nel 2011 si propose un tandem, le olimpiadi a Roma e gli sport acquatici a Venezia: ma la cosa andò male, anche a questo compromesso il Coni disse di no. Duro il commento del governatore, secondo il quale in Italia non c'è certezza del diritto.

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