Il ceppo di covid proveniente dalla Serbia è molto aggressivo. Zaia: «Preoccupati per i virus importati»

Il presidente della Regione ha fatto sequenziare il virus trovato nei giorni scorsi su un imprenditore vicentino all'istituto Zooprofilattico delle Venezie

Ospedale ai tempi del coronavirus

Il ceppo del virus importato da un cittadino vicentino di ritorno dalla Serbia è ben più virulento rispetto a quello attualmente circolante in Italia e Veneto. Se la situazione dentro ai confini regionali, quindi, è sotto controllo, c'è un po' di apprensione per il nuovo fenomeno di importazione del covid dall'estero, che ha comportato un'intensificazione dei controlli. A darne notizia è stato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, nel corso di un punto stampa dalla sede della protezione civile di Marghera.

«I focolai domestici autoctoni non ci preoccupano, - ha detto Zaia - ci preoccupano i virus portati da fuori, che coolpiscono più facilmente persone più giovani». Di recente sono risultati positivi due gemellini di 4 anni, una donna congolese di 23 anni e il figlio di 6. «La conferma che si tratta di un virus più violento - ha aggiunto il governatore - ci è arrivata dall'istituto Zooprofilattico delle Venezie, diretto dalla dottoressa Antonia Ricci, che ha sequenziato il ramo del virus».

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