Zaia, «Prossima settimana cruciale». In arrivo 2 milioni di mascherine Ffp2

Oltre 700 mila test istantanei per coronavirus dalla Cina: «Li integriamo con i tamponi per i quali mancano i reagenti». Al via somministrazione a domicilio degli antimalarici

Il presidente del Veneto Luca Zaia

«La prossima settimana sarà cruciale», apre così la conferenza di domenica a pranzo il governatore del Veneto Luca Zaia, dalla sede della protezione civile di Marghera. «Le restrizioni sono servite perché siamo in ritardo di 4-5 giorni in regione: l'effetto è proprio quello dell'essere rimasti a casa». Zaia non manca però di ribadire che «c'è ancora qualcuno che non ha capito, a giudicare dagli spostamenti che ancora vengono segnalati. Spero domenica prossima di poter dire che stiamo cambiando direzione, ma ad oggi con quasi 2 mila letti occupati negli ospedali non c'è da sorridere. Oltre 350 le vittime in Veneto, 1500 i ricoveri, più di 20 mila persone in isolamento. Ci sono anche centinaia di guariti. «Bisogna continuare a restare chiusi in casa. Rinnoverò l'ordinanza», ribadisce Zaia, come aveva detto sabato. 

Mascherine, case di cura

«Oggi abbiamo le prime 13 mila mascherine - informa - la prossima settimana arriveranno 2 milioni di Ffp2: la prima grande fornitura, a queste si aggiungono le chirurgiche prodotte a Caorle, ne fanno fino a 10 mila al giorno. Anche lì siamo andati a intercettarle». Situazione delicata nelle case di riposo. Zaia non esclude di fare un piano ad hoc per spostare alcuni pazienti, «ma l'ospedale è il posto meno indicato, non può essere un parcheggio per lungodegenti», la direzione di creare anche in questo caso centri Covid, come per gli ospedali, potrebbe essere presa in considerazione. Ma non mancano le polemiche dei cittadini per la conversione di alcune strutture regionali in Covid hospital, tolte dal circuito sanitario ordinario e che obbligano a rivolgersi altrove, in centri più distanti. «Ho il dovere di garantire sicuerzza», ribatte Zaia.

Tamponi

«Abbiamo la capacità di effettuare 11 mila tamponi quotidiani. Il grande fattore limitante stanno diventando i reattivi, le aziende non li forniscono più. Mancano anche gli stecchi con i tamponi», dice il governatore. Ora in compenso ci sono le macchine. «Siamo comunque giunti a 100 mila tamponi». Sono in arrivo oltre 700 mila test istantanei dalla Cina martedì, mercoledì, informa il presidente del Veneto, «questi verranno integrati con i tamponi e potremo essere certi che al quarto, quinto giorno di sintomi il test dà già la risposta positiva: il test arriva quasi in contemporanea con i risultati dei tamponi e si possono utilizzare per uno screening di massa per la ricerca anticorpale». A ciò si aggiungono le prove sierologiche con prelievo di sangue e modalità di laboratorio. «Siamo pronti ad applicare la somministrazione dell'antimalarico a domicilio». Infine sull'ultimo dpcm del premier Conte, annunciato sabato sera per attribuire 4,3 miliardi ai Comuni e 400 milioni alla protezione civile per i beni di prima necessità, Zaia e Lanzarin commentano: «Non bastano ma aiutano. Le imprese vorrebbero avere una direzione e una dimensione del piano e degli stanziamenti. Scandaloso è che non ci sia l'Europa».

Situazione provinciale

Il piano tamponi in provincia di Venezia prosegue, fa sapere la Funzione Pubblica Cgil. «È partita la "macchina veloce", si eseguono i tamponi per i pronto soccorso di Mestre, Dolo, Mirano, Chioggia, San Donà e Portogruaro. Massimo 8 test in 80 minuti. Sono gestiti dalla Microbiologia a disposizione dei Pronto Soccorso (a parte Venezia che è già autonoma). Procedura che permette di velocizzare il referto dei tamponi». Confermata la mancanza di reagenti.

Mascherine e Ipab

«È arrivata una grossa fornitura che da lunedì andrà in distribuzione nei reparti e servizi ospedalieri, nel territorio e nelle case di riposo. È stato ricordato che le raccomandazione dell’organizzazione mondiale sanitaria sui dispositivi sono di minima. Verranno distribuiti negli ospedali  e nel territorio 20.000 mascherine chirurgiche, 11.000 Ffp2 e 2.000 Ffp3, camici impermeabili e tute. Nelle case di riposo saranno fornite 6.000 mascherine chirurgiche». Due ospiti della Nazareth di Zelarino risulterebbero contagiati da coronavirus. È iniziata l'effettuazione dei tamponi a Salzano e alla Casson di Chioggia, sia per ospiti che operatori. «Domani si prosegue in altre due centri. L’attenzione è massima perché non vogliamo correre il rischio che nelle Ipab vi sia una sottovalutazione del rischio - scrive la sigla sindacale - ma c'è la presa in carico delle strutture da parte dell’Ulss». 

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