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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Zaia: «Siamo in zona arancione, ma i ricoveri continuano a scendere e poi a risalire»

Il governatore ha richiamato ancora una volta all'attenzione i cittadini, perché la situazione negli ospedali è ancora delicata

«Oggi il Veneto è in zona arancione grazie a due valori (quello dell'Rt e dell'incidenza dei positivi) di poco al di sotto dei limiti. Abbiamo una grande responsabilità nelle nostre mani, perché abbiamo ancora 315 persone in terapia intensiva». Con queste parole il governatore Luca Zaia ha introdotto il punto stampa di oggi dalla sede della protezione civile di Marghera. Il messaggio che deve passare, per riprendere il pensiero del presidente, è che «la responsabilità nelle nostre mani».

Come osservato da Zaia, c'è un dato, quello dei ricoveri, che fa capire che il virus è ben lungi dall'essere sconfitto. Se sono diminuiti l'Rt (da 1,25 a 1,12) e l'incidenza ogni 100mila abitanti, è vero che c'è ancora un'altalenanza tra chi entra e chi esce dai reparti ospedalieri. Ci sono infatti giorni con cali più o meno significativi e altri giorni in cui invece la curva torna a salite. «Non abbiamo ancora imboccato la via della discesa», ha sottolineato il governatore.

Osservando la situazione negli ospedali, ad oggi la l'età media dei ricoveri è di 54 anni, sintomo che le vaccinazioni agli ultra 80enni funzionano e sono indispensabili per l'immunizzazione della popolazione. Tuttavia ad oggi nei frigoriferi delle aziende sanitarie ci sono 125 mila dosi di Pfizer, 39.547 di Moderna e 99.429 di AstraZeneca, in attesa di nuove forniture siolo dalla prossima settimana. Con la massima potenza di fuoco le disponibilità attuali potrebbero essere terminate anche nel corso di una settimana.

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