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Rt a 0,71 e incidenza dei positivi ancora in ribasso, Zaia: «Da lunedì saremo zona gialla»

La conferma del presidente del Veneto, che ha commentato: «Il nuovo decreto ci lascia non poche perplessità»

L'Rt in Veneto è sceso a 0,71 e l'incidenza di positivi al covid a 126,8 ogni 100mila abitanti. Sul fronte ricoveri, invece, l'occupazione dei posti in terapia intensiva è al 22% (soglia al 30) e in area non critica al 20% (con soglia al 30). «Col nuovo decreto, saremo di fatto in area gialla. Ma lo saremmo stati anche la scorsa settimana» Con queste parole il presidente della Regione Luca Zaia ha introdotto oggi il punto stampa dalla sede della protezione civile di Marghera.

Il decreto della discordia

«Il nuovo decreto ci lascia non poche perplessità», ha detto Zaia. È stato infatti confermato il coprifuoco alle 22, «mentre le Regioni avevano chiesto di posticiparlo alle 23. Finora le nostre istanze non sono state ascoltate. Che senso ha, per esempio, aprire la stagione lirica con limite orario delle 22?». Lo stesso dicasi per le scuole: il governatore ha ribadito che non ci sono autobus aggiuntivi, «ci eravamo accordati per una presenza in classe al 60%, ma al 70% non ce la facciamo. Ci sono comunque margini per dialogare e trovare un punto comune».

Allo stato attuale, ad ogni modo, i cardini principali del nuovo decreto, per la zona gialla - quella che interessa il Veneto - sono:

  • coprifuoco invariato, dalle 22 alle 5 del mattino fino al 1 giugno
  • riaprono i ristoranti, a pranzo e cena, ma sarà possibile sedersi ai tavoli nei ristoranti al chiuso solo dal primo giugno. Da lunedì 26 aprile apriranno solo con i posti all'aperto
  • sul fronte sport, da lunedì 26 aprile sì al calcetto, il 15 maggio riaprono le piscine all'aperto, solo il primo giugno le palestre
  • dal 26 aprile riaprono al pubblico in zona gialla cinema, teatri, sale concerto, live club. I posti a sedere saranno preassegnati e a una distanza di un metro l'uno dall'altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1.000 all'aperto. Dal primo giugno riaprono gli stadi e palasport.
  • le scuole superiori saranno in presenza almeno al 70%
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