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Non c'è margine per forzare, Zaia: «Per la zona gialla aspettiamo i primi giorni di maggio»

Al governo sfida tra "aperturisti" e "chiusuristi", ma non sembrano possibile allentamenti alle restrizioni. Le prime aperture dovrebbero essere graduali, a partire da 2 settimane a questa parte

AGGIORNAMENTO DELLE 17.00: Il Governo Draghi ha deciso di allentare le restrizioni. Dal 26 aprile torna la zona gialla. Riaprono ristoranti, anche la cena, cinema e teatri.

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L'ultimo decreto del governo Draghi prevede la possibilità «in ragione dell'andamento dell'epidemia, nonché dello stato di attuazione del piano strategico nazionale dei vaccini» deroghe «che il governo potrà eventualmente decidere tramite apposita determinazione del Consiglio dei ministri». Si tratta del cosiddetto "tagliando" di cui ha parlato anche oggi il presidente della Regione Luca Zaia nel corso del punto stampa da Marghera. Proprio il governatore, però, sembra meno ottimista rispetto al passato su possibili allentamenti delle restrizioni: «Per la zona gialla dovremo aspettare i primi giorni di maggio, - ha detto - prima non credo riusciremo a forzare».

Veneto in zona gialla dal 3 maggio?

La prima data utile per la riattivazione della fascia gialla, quindi, potrebbe essere quella di lunedì 3 maggio, che potrebbe essere affiancata dalle prime riaperture (ristoranti, palestre, cinema). Va ricordato che il Veneto ha tutte le carte in regole per essere "promossa": l'Rt è infatti sceso negli ultimi sette giorni da 0,96 a 0,81 e l'incidenza è calata fino a 134 positivi ogni 100mila abitanti. Anche i parametri dell'ospedalizzazione migliorano: in area non critica si conta un'occupazione del 26% dei posti letto (con un limite del 40) e del 27% in terapia intensiva (con limite impostato invece al 30).

Nessuna forzatura, quindi, e una considerazione, che sa molto di auspicio: «Penso sia impossibile che dopo il 30 aprile il decreto Draghi mantenga ancora solo zone rosse o arancioni. - ha specificato Zaia - Non sono né aperturista, né chiusurista. Sono convinto che torneremo alla normalità ma sono anche per delle riaperture graduali. Le attività indicate dalle regioni nelle linee guida (ristoranti, piscine, palestre, cinema e teatri) saranno comunque le prime a riaprire quando sarà il momento». Intanto, nella cabina di regia di oggi tra Iss (Istituto superiore di sanità), Cts (Comitato tecnico scientifico) e ministro della Salute Roberto Speranza, il Veneto sarà quindi confermato per un'altra settimana in zona arancione.

Nel corso del punto stampa il presidente ha detto la sua anche in merito alle linee guida che la conferenza delle regioni presenterà a Cts e governo. «Sono intervenuto sulla questione relativa alla distanza di 2 metri tra i tavoli all'interno dei ristoranti: così non si può aprire, - ha sottolineato - semmai chiudere. Stiamo lavorando per trovare una soluzione».

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