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Zaia a Dolo: "Servono 92 milioni". Sms per raccolta fondi alla Regata

Martedì nuova visita del presidente della Regione nelle zone colpite dal tornado. Con lui Fabrizio Curcio, presidente della protezione civile nazionale

Servono 92 milioni dal Governo, per riportare la Riviera del Brenta com'era prima del tornado dell'8 luglio. Lo ha ribadito il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che martedì mattina ha compiuto un sopralluogo tecnico a Dolo, Mira e Pianiga assieme al capo della protezione civile, Fabrizio Curcio. Sul posto anche Fabio Dattilo, comandante interregionale dei vigili del fuoco Veneto e Trentino Alto Adige. Curcio ha raggiunto tra l'altro l’ingresso di Villa Fini, la residenza nobiliare completamente distrutta dal disastro e diventata il simbolo della promessa rinascita: ancora una volta il governatore ha ripetuto che la villa andrà ricostruita com'era e dov'era.

I conti sono presto fatti, visto che la richiesta di danni presentata è di 100 milioni di euro e nelle casse regionali ce ne sono 8. Se c'è una norma che impedisce di finanziare privati e imprese, sostiene Zaia, semplicemente va cambiata. L'incontro più tardi si è spostato nella sala consiliare del municipio di Mira, dove il dibattito è proseguito alla presenza di sindaci e amministratori: "Attiveremo un servizio sms per la raccolta fondi a favore della Riviera del Brenta durante la regata storica di Venezia - ha detto tra l'altro Zaia - per sfruttarne la promozione".

"Il sistema nel suo complesso - ha invece spiegato Curcio - ha dimostrato una reattività di prim'ordine". Ora però si tratta di reperire i soldi: "Il fondo nazionale di protezione civile, istituito nel 2013, ammonta oggi a non più di 60 milioni di euro - ha specificato - Sugli stati di emergenza aperti da due anni sono stati stanziati più di 528 milioni di euro, trasmessi dal Governo. La stima dei danni è di un ordine di grandezza più grande. Ci avviciniamo ad un autunno in cui c'è la necessità di incrementare questo fondo, ma abbiamo l'appoggio di Palazzo Chigi". Il responsabile della protezione civile ha infine ribadito che nello stato d'emergenza per il maltempo varato dal Governo è stato accorpato, a quello della Riviera del Brenta, anche il Cadore, per la frana che ha colpito San Vito.

Il Comune di Mirano ha invece fatto sapere che donerà 27.500 euro ai Comuni della Riviera del Brenta, somma stanziata con l’approvazione del riequilibrio di bilancio a fine luglio. La suddivisione dei contributi è basata sullo stesso criterio di ripartizione adottato dal Governo: 19mila euro a Dolo, 4.400 a Mira e 4.100 a Pianiga. "Questi soldi – spiega la sindaca Maria Rosa Pavanello - sono stati reperiti, seppur con fatica, nel bilancio comunale ed è stato istituito un capitolo specifico per il contributo per l’emergenza maltempo perché abbiamo ritenuto doveroso dare un aiuto alle popolazioni vicine duramente colpite".

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