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Domani il report Iss, Zaia: «Non è improbabile la zona arancione»

Sul fronte di Governo si pensa di estendere a tutto il mese di aprile il blocco della zona gialla, che comporterebbe grossi danni a tutto il comparto di bar e ristoranti. Si lavora per riaprire la scuola anche in zona rossa

Nella conferenza stampa di ieri dalla protezione civile di Marghera, il presidente della Regione Luca Zaia si è sbottonato con una considerazione, chissà se personale o basata su dati in suo possesso (e che comunque oggi dovrebbe comunicare): «Non è improbabile che venerdì il Veneto possa passare in zona arancione se scenderemo con l'Rt sotto 1.25». Una doppia negazione è prudente, fatto sta che da Palazzo Balbi sembrano intravere uno spiraglio.

Veneto in zona arancione: sì o no

C'è un però. Se domani il ministro della Salute Roberto Speranza, dopo la solita cabina di regia con Iss (Istituto superiore di snaità) e Cts (Comitato tecnico scientifico) decidesse di spostare la nostra Regione in una fascia di rischio meno alto da lunedì 29 marzo, poi il 3, 4 e 5 aprile, giorni che coincidono con il weekend pasquale, torneremmo come tutta Italia in zona rossa. Su questo non ci piove. La domanda sorge quindi spontanea: ne varrebbe la pena di allentare le misure per pochi giorni?

Su un punto Zaia è stato molto chiaro: «Se passiamo in zona arancione, facciamo di tutto per riaprire le scuole fino alla prima media». Questo a significare comunque che dalla seconda media a salire si proseguirebbe con la didattica a distanza. Resterebbe valida la chiusura per distretti sanitari: laddove l'incidenza fosse superiore a 250 positivi ogni 100mila abitanti, infatti, si continuerebbe con la chiusura di tutti gli istituti. Intanto sempre sul fronte scuola, il premier Mario Draghi ieri in in Parlamento ha fatto sapere che si lavora alla riapertura delle scuole fino alla prima media anche in zona rossa.

Il dibattito sulla zona gialla

La regola non vale per il Veneto, almeno per ora, sta di fatto che il Governo sembra indirizzato a prorogare il blocco della zona gialla. L'idea che filtra è quella di mantenere solo zona arancione e rossa per tutto il mese di aprile. Se lo scenario fosse confermato, quindi, bar e ristoranti potrebbero dover aspettare i primi giorni di maggio per riaprire. Pr questo motivo si è aperto il dibattito sui due fronti, da una parte i rigoristi e dall'altra gli aperturisti, che si stanno fronteggiando all'interno dell'esecutivo di Governo. Gli schieramenti sono sempre gli stessi: da una parte Partito Democratico, Liberi e Uguali e MoVimento 5 Stelle, dall'altra il centrodestra. La Lega e Forza Italia vogliono il ritorno della zona gialla e per ora Draghi ha sciolto il dilemma dicendo a tutti di guardare alla curva dei contagi: se scenderà sarà possibile togliere restrizioni, altrimenti no. Intanto per cinema e teatri slitterà la data del 27 marzo.

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